Il Premio intende riconoscere il direttore MAU-
RIZIO BELPIETRO come un vero e proprio giornalista di razza, della carta stampata e di programmi televisivi, un testimone e guerriero della trasparenza. In quanto a coraggio, ne ha da
vendere e il suo continuo impegno in un giornalismo d’inchiesta, che si vanta più dei documenti che dell’opinione, è teso a difendere il pensiero libero, per garantire cittadinanza, civiltà e cultura nell’informazione. Per questo, Maurizio Belpietro esercita la direzione di un giornale “libero” di nome e di fatto, custode di un’etica che porta il lettore a ragionare con la propria testa. Un giornalista come pochi, che non accetta sconti, buonismi o tantomeno compromessi. Il suo coraggio, prima civico e poi professionale, è coronato dalla tenace testimonianza data tenendo alta la testa, vigile la parola, e commentando “il potere” in ogni sua espressione con voce critica, un’azione ormai dimenticata dai media privi di coscienza.
Presenta e introduce la giornalista ROSANNA RAFFAELLI GHEDINA, ideatrice del Premio
NOTE BIOGRAFICHE
Maurizio Belpietro è’ sposato e ha due figlie. I suoi hobby preferiti sono la lettura e la montagna.
Ha cominciato la carriera giornalistica nel 1975 grazie ad un fallimento, quello di Brescia Oggi.
La liquidazione della società editrice del giornale provocò la fuga di gran parte dei collaborato-
ri, ma il quotidiano, trasformatosi in cooperativa, proseguì le pubblicazioni con nuovi corrispon-
denti disposti a lavorare gratis.