Nella giornata Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, alcuni consigli dall ‘ Ulss 1 Dolomiti.

Domani, 7 giugno, si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare,
un’occasione per accrescere la consapevolezza dell’importanza della sicurezza alimentare.


La sicurezza alimentare è una responsabilità collettiva, condivisa tra operatori economici (chiamati
ad applicare “buone pratiche di lavorazione” per garantire la salubrità delle derrate immesse sul
mercato), autorità sanitarie (chiamate a tutelare la salute dei cittadini mediante azioni di vigilanza
e controllo sull’intera filiera alimentare, secondo un approccio che l’Unione Europea chiama “from
the farm to the fork”, ovvero “dai campi alla tavola”) e consumatori finali (chiamati ad un utilizzo
appropriato e corretto degli alimenti, con riferimento sia agli stili nutrizionali che alle modalità di
conservazione, manipolazione e preparazione a livello domestico).
Il miglioramento della sicurezza alimentare viene perseguito attraverso un approccio “One
Health”, in quanto la salute umana è strettamente legata alla salute degli animali e dell’ambiente:
numerosi agenti patogeni sono, infatti, trasmissibili dagli animali all’uomo, sia per contatto diretto
che attraverso il cibo, l’acqua e l’ambiente, con importanti implicazioni per la salute pubblica e il
benessere socioeconomico, tra le quali è sicuramente da ricordare anche la problematica
emergente costituita dall’antibioticoresistenza.
L’Ulss Dolomiti contribuisce a questa rete di garanzie a tutela della salute dei consumatori
attraverso il Dipartimento di Prevenzione, che coordina secondo l’approccio “One Health” l’attività
sul campo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) e dei tre Servizi Veterinari –
Servizio Veterinario Igiene Alimenti di Origine Animale e loro derivati (SIAOA), Servizio Veterinario
di Sanità Animale (SSA) e Servizio Veterinario Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni
Zootecniche (SIAPZ). Essi svolgono un’intensa attività di vigilanza e controlli lungo l’intera filiera di
produzione, trasformazione e somministrazione degli alimenti che originano dal nostro territorio,
dalla produzione primaria (coltivazione, allevamento, caccia e pesca..) fino al consumatore finale,
con particolare attenzione anche alle sue abitudini alimentari.
Ecco alcuni dati di attività del Dipartimento di Prevenzione in Ulss Dolomiti (riferiti all’anno
2022):
SIAN :
 prelevati 1.387 campioni di acque potabili per verifiche di conformità
 prelevati 156 campioni di acque potabili per verifica radioattività
 eseguite 514 ispezioni sul campo
 258 campioni non di origine animale complessivamente esaminati in laboratorio
 gestite 49 allerte relative a rischi alimentari notificati con il sistema ministeriale
 effettuati 21 interventi tra controlli ispezioni e sopralluoghi relativi alla
commercializzazione e all’utilizzo di fitofarmaci

SIAOA:
 controllati 6.426 capi di bestiame macellati o cacciati
 1.428 sopralluoghi/verifiche attinenti la Sicurezza Alimentare
 2.179 campioni di origine animale complessivamente esaminati in laboratorio
 gestite 19 allerte relative a rischi alimentari notificati con il sistema ministeriale
SVSA:
 80 allevamenti bovini con 2.230 capi controllati per brucellosi e tubercolosi
 533 allevamenti ovicaprini con 5.103 capi controllati per brucellosi
 6 allevamenti avicoli industriali controllati per salmonellosi con prelievi ufficiali
La quasi totalità dei controlli effettuati ha dato esito favorevole. Le criticità emerse sono state
gestite secondo le raccomandazioni internazionali, nazionali e regionali in tema di sicurezza
alimentare.
La sicurezza alimentare anche a casa


Ecco otto consigli per uno stile nutrizionale sano e per ottenere cibi sicuri per prevenire, così, rischi
alimentari:

  1. varia il più possibile gli alimenti che consumi per evitare di accumulare eventuali sostanze
    tossiche;
  2. evita il consumo di alimenti crudi o poco cotti (uova, pesce, frutti di mare, carne al sangue);
  3. fai attenzione alle conserve casalinghe, in particolare sott’olio: soprattutto in queste ultime
    possono nascondersi le spore del temibile Clostridium botulinum;
  4. riponi il prima possibile in frigorifero un alimento già cotto (entro due ore dalla cottura,
    entro un’ora in estate);
  5. non scongelare gli alimenti a temperatura ambiente: cuocili ancora congelati, oppure
    riponili in frigorifero o usa lo scongelamento rapido del microonde e poi cuocili;
  6. evita il contatto tra alimenti diversi, anche in frigorifero;
  7. fai attenzione all’etichetta dei prodotti confezionati: devono esserci data di scadenza (non
    consumarli se scaduti) e lotto;
  8. presta attenzione a tutti i materiali e oggetti a contatto con gli alimenti: devono possedere
    il logo UE (bicchiere e forchetta) o la dicitura “per contatto con i prodotti alimentari” o
    un’indicazione specifica sul loro impiego.

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