Su attivazione regionale e nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, trenta tecnici del Soccorso alpino e speleologico Veneto si sono subito messi a disposizione per raggiungere e affiancare i colleghi delle regioni del Centro Italia, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, nel portare aiuto alla popolazione piegata dalle continue scosse di terremoto e dalle fortissime nevicate delle ultime ore. I soccorritori, appartenenti alle tre Delegazioni (II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleo Veneto – Trentino Alto Adige) sono divisi in due scaglioni: dal Bellunese alcune squadre sono appena partite da Sospirolo con l’elicottero della Protezione Civile e altre sono in procinto di farlo dall’aeroporto cittadino, mentre altri soccorritori decolleranno alle 9.30 con un aereo dell’Aeronautica militare diretto a Pescara da Villafranca di Verona. È già inoltre sulla strada un convoglio di mezzi, tra i quali un gatto delle nevi dell’Unità montana di Pieve di Cadore. Una volta sul posto verranno destinati nelle diverse aree a seconda delle urgenti emergenze.
Dal Cadore invece partono uomini e mezzi su indicazione dell’Unione Montana Centro Cadore : “Come Unione Montana Centro Cadore – dice il presidente Luca De Carlo – abbiamo investito parecchie risorse per il progetto CadoreRegnodelleCiaspe sia come mezzi che come promozione e gestione. Esistono cose più importanti e prioritarie rispetto al turismo, sono le vite umane. Oggi infatti abbiamo autorizzato il Soccorso Alpino di Pieve di Cadore a portare con se il nostro battipista per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto prima e dalle forti nevicate poi. In bocca al lupo ragazzi e buon lavoro.”




