La guardia di finanza di Belluno ha denunciato per peculato 19 tra appartenenti alla polizia locale e funzionari del Comune di Cortina d’Ampezzo per essersi appropriati del denaro delle multe negli ultimi 10 anni.
L’indagine del Nucleo di Polizia Tributaria è nata da una
segnalazione che ha poi trovato riscontro negli accertamenti
sull’attività di riscossione delle sanzioni pecuniarie che ha
interessato quasi tutto il Corpo dei vigili cortinese,
comprendendo anche chi è andato in pensione e coloro che hanno
svolto il servizio stagionalmente. I finanzieri hanno scoperto
che era pratica diffusa di vari vigili di trattenersi le somme
riscosse in contanti, pur in presenza dell’obbligo di versarle
sul conto corrente del Comune a scadenze prestabilite: il
regolamento comunale prevede, infatti, che tali somme debbano
essere versate immediatamente, qualora superino la soglia di
516,46 euro (il vecchio milione di lire), o comunque
trimestralmente. Vari agenti, invece, non hanno versato
tempestivamente le somme riscosse, sottraendole, a volte per
mesi o per anni, alle casse del Comune.
I finanzieri hanno acquisito, presso gli uffici del Comando
Polizia Locale di Cortina d’Ampezzo, tutti i verbali e i
relativi documenti contabili, nonché tutta la contabilità
relativa agli incassi detenuta presso l’Ufficio Economico
Finanziario del Comune. L’analitica ricostruzione effettuata dai
militari, per ogni mese e per ogni agente, ha permesso di
accertare, ad esempio, che un agente per quasi quattro anni non
aveva mai effettuato alcun versamento, arrivando
progressivamente a “tenersi in tasca” una somma di quasi 7.000
euro. In alcuni casi è stato riscontrato che gli agenti hanno
restituito, dopo molto tempo, le somme indebitamente trattenute,
riversandole al Comune direttamente dai propri conti correnti
personali. La Finanza bellunese ha così segnalato all’autorità
giudiziaria anche la condotta omissiva di amministratori,
dirigenti e funzionari del Comune di Cortina, i quali, pur
essendo stati formalmente informati dall’Ufficio Ragioneria di
tali ripetuti ammanchi dalle casse comunali, non hanno proceduto
a denunciare i responsabili.(ANSA).