VASCO ROSSI A FELTRE, MA TIRA ARIA DI BUFALA

VASCO ROSSI A FELTRE, MA TIRA ARIA DI BUFALA

Va bene la crisi che ha dimezzato i cachet, va bene che il rocker di Zocca non manca di stupire con dichiarazioni choc e apparizioni improvvise, certo è che a Feltre in queste ore – dopo lo scoop del Corriere delle Alpi – non si parla d’altro.

Due giovani feltrini e l’Auser sono in grave imbarazzo perchè avrebbero pagato 30 mila euro d’anticipo per organizzare un mega concerto con guest star Vasco Rossi al palaghiaccio in Bosco drio le Rive.

Peccato che l’agenzia di Brescia che doveva organizzare lo spettacolo sia sparita quasi per incanto con i 30 mila euro versati, 18 dei quali messi dall’Auser, l’associazione che si occupa del trasporto solidale di anziani.

Va da sè che le intenzioni dei due ragazzi e della onlus erano meritorie: portare a Feltre il cantante italiano forse più gettonato degli ultimi decenni. Sicuramente il più discusso. Un volano per la città e i suoi operatori.

L’agenzia bresciana – da quanto si è appreso – oltre al concerto del Blasco aveva messo in piedi un pacchetto con tanto di conduttrice blasonata e dee-jay set. Roba che a Feltre non si è mai vista.

Al Corriere delle Alpi il presidente dell’Auser Ivano Platolino ha ammesso che l’obiettivo era quello di finanziare l’associazione e in particolare il servizio telefonico, il Filo d’Argento. “Pare che però Vasco Rossi non venga perchè non sta bene e c’è qualche problema organizzativo”, ha poi detto al giornale.

Insomma, resta da capire se sia prevalsa più la buona fede o la sprovvedutezza e proprio di questo sta parlando – con termini più coloriti – la città del Castaldi. Difficile, a questo punto, non prevedere dei risvolti giudiziari.

Magari Vasco Rossi, mosso a compassione, potrebbe fare una comparsata.

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