Portano la firma dell’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè le due nuove supernove individuate nella volta celeste tra il 20 e il 22 gennaio. Il programma di ricerche Cortinese CROSS conferma il suo ruolo di protagonista nel panorama astrofilo italiano e internazionale. L’ISSP (Italian Supernovae Search Program, il gruppo italiano di ricerca di cui il CROSS è stato uno dei co-fondatori) a soli 7 mesi dalla sua fondazione si rivela essere il primo gruppo per numero di scoperte tra gli astrofili di tutto il mondo:
21, infatti, le supernovae individuate complessivamente con il contributo del Col Drusciè.
Cortina d’Ampezzo, 25 gennaio 2012_Il 2012 si apre all’insegna dei primati per l’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè che torna nuovamente a far parlare di sé con una, anzi due scoperte galattiche. Le new entry nel panorama stellare arrivano inaspettate dopo un periodo caratterizzato da nottate nuvolose e altre molto fredde che hanno impedito l’utilizzo delle due cupole poste in cima al Col Drusciè. Tra il 20 e il 22 gennaio in galassie molto diverse e tra loro molto distanti sono scoppiate due supernove, rilevate entrambe in remoto via Internet grazie al programma CROSS. La prima stella, osservata da Alessandro Dimai il 20 gennaio scorso, è scoppiata in una galassia distante ben 450 milioni di anni luce e denominata Arp 302. Questo catalogo identifica un nutrito numero di galassie interagenti e lo scoppio di una supernova in queste tipologie galattiche è un elemento molto importante perché sul fronte della ricerca il suo studio può fornire dati rilevanti sul tipo di interazione esistente e sugli scambi di materiale stellare in atto fra le diverse galassie. La supernova si è rivelata essere una luminosissima (SN di tipo Ia), provocata dalla deflagrazione di una nana bianca di 1,44 masse solari. Insomma una particolarità assoluta.
