ALLARME PM 10 A FELTRE – IL COMUNE CORRE AI RIPARI

ALLARME PM 10 A FELTRE – IL COMUNE CORRE AI RIPARI

Ritorna prepotentemente il problema delle polveri sottili a Feltre e nella vallata feltrina. Lo continua a segnalare l’Arpav, lo sottolineano i mezzi di comunicazione che da anni si stanno occupando della questione.

Ed è di queste ore una nota del Comune di Feltre nella quale si punta il dito sul fenomeno dell’inversione termica, che ostacolerebbe la dispersione delle particelle inquinanti verso l’alto, causando un aumento di concentrazione al suolo. Da qui i consigli del comune su una corretta pulizia delle canne fumarie.

La canna fumaria ad uso civile in particolare di una stufa a legna, ma non solo, anche con uso di alti combustibili di diverse potenzialità di focolare, va pulita e controllata periodicamente. I camini a combustione solida, cioè delle stufe a legna, devono essere puliti con attrezzatura specifica almeno una volta l’anno. Gli impianti di combustione gassosa e liquida invece hanno bisogno di una minore manutenzione, ogni due anni. La pulizia – l’altra raccomandazione che arriva dal colle delle Capre – deve essere fatta sempre da personale specializzato, solo così si può verificare l’integrità del condotto di evacuazione dei fumi e quindi evitare pericoli d’incendio.

Il comune sottolinea poi la questione sicurezza. L’accumulo della fuliggine, che è un ottimo combustibile, depositato sulla canna fumaria non pulita regolarmente, è la principale causa di incendi.

Il dibattito però è aperto: bastano queste misure? Ma soprattutto, non è il caso di studiare una strategia più complessiva?

Il Feltrino ha un’alta incidenza di tumori – sottolineano ambientalisti e diverse forze politiche. Forse servirebbe più coraggio.

Cristian Arboit

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