Una perquisizione scattata per la ricerca di armi ha permesso di rinvenire pericolosi ordigni esplosivi del secondo conflitto mondiale, materiale esplodente e un ingente quantitativo di droga.

Le indagini hanno portato al sequestro di ulteriori armi e reperti a carico di un secondo soggetto.
Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Feltre nel controllo del
territorio, finalizzato a garantire la sicurezza dei cittadini su più fronti: dal contrasto allo spaccio di
stupefacenti alla delicata e pericolosa detenzione illecita di armi e materie esplodenti. Nella serata
del 27 giugno, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.M.) hanno portato a termine
una vasta e complessa operazione conclusasi con un arresto in flagranza di reato, una denuncia in
stato di libertà e sequestri di eccezionale rilevanza.

L’intervento è scattato d’iniziativa ai sensi dell’art. 41 del T.U.L.P.S., normativa che consente alle
Forze dell’Ordine la perquisizione per la ricerca di armi, munizioni e materie esplodenti. All’interno
dell’abitazione in uso al primo soggetto controllato, i Carabinieri hanno rinvenuto un illecito
deposito di reperti bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. L’arsenale era costituito da bombe
a mano, granate, spolette e altri ordigni risultati essere ancora caricati con esplosivo ad alto
potenziale, la cui detenzione costituisce un gravissimo pericolo per l’incolumità dello stesso
detentore e dell’intero vicinato.
Le sorprese non si sono limitate al materiale bellico. Estendendo in modo i controlli alle pertinenze,
i militari hanno ispezionato il garage della casa, scoprendo, occultati all’interno di due grossi
scatoloni, 2 chilogrammi di marijuana già essiccata.
Il dispositivo dell’Arma non si è fermato al primo rinvenimento. Lo sviluppo investigativo scaturito
nel corso della stessa serata ha permesso ai Carabinieri di raccogliere ulteriori elementi, orientando
una seconda perquisizione locale presso il domicilio di un altro individuo. Anche in questo caso
l’esito è stato pienamente positivo: all’interno della seconda abitazione i militari hanno rinvenuto e
sequestrato una granata tipo “Shrapnel”, quattro pugnali e una baionetta, tutto materiale
illecitamente detenuto.
Al termine formalità di rito, stante la flagranza per i gravi reati ascritti in materia di armi, esplosivi e
stupefacenti, il primo soggetto ispezionato è stato dichiarato in arresto e su disposizione del
Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Belluno, l’uomo è stato associato
alla Casa Circondariale di Belluno, mentre il secondo è stato deferito in stato di libertà. A tutela
della sicurezza pubblica, tutti i materiali esplosivi e gli ordigni recuperati sono stati prontamente
posti sotto sequestro e affidati in custodia a un consulente tecnico specializzato per le necessarie
perizie e per la definitiva messa in sicurezza.
I Carabinieri colgono l’occasione per ricordare a tutti i cittadini e agli appassionati di cimeli storici
(“recuperanti”) la massima attenzione: i residuati bellici non sono semplici oggetti da collezione, ma
congegni letali che mantengono intatta la loro estrema pericolosità nonostante il trascorrere dei
decenni. Si raccomanda di non raccoglierli e di segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi
ritrovamento.


N.B. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza del soggetto
dovrà essere accertata solo con sentenza irrevocabile.
Testo e immagini: Carabinieri Belluno