“Oltre il turismo – quale Cortina per chi lavora?” Il tema all’ Assemblea pubblica dell’Associazione Albergatori. Audio

Servizio e immagini Marco Dibona

Annuale Assemblea Pubblica dell’Associazione degli Albergatori di Cortina, tradizionale momento di confronto tra istituzioni, operatori del turismo e stakeholder che quest’anno affronterà l’attualissimo tema della forza lavoro, all’indomani del rinnovo della partnership strategica con Umana Spa .

L’incontro, dal titolo “Oltre il turismo – quale Cortina per chi lavora?” si proponeva, attraverso il supporto di dati e testimonianze,  di aprire una finestra di dialogo con l’intento di offrire spunti di riflessione e risposte utili a mantenere e attirare nella Conca talenti e risorse qualificate.

Una località turistica che voglia posizionarsi al top a livello mondiale non può prescindere
dalla componente umana di chi ci lavora e dalla soddisfazione delle sue esigenze. È questo
uno dei temi emersi oggi, martedì 30 giugno 2026, in occasione dell’incontro “Oltre il
Turismo. Quale Cortina per chi lavora?”, promosso dall’Associazione degli Albergatori di
Cortina nell’ambito della sua annuale Assemblea Pubblica.
L’appuntamento, tenutosi nella Sala Cultura Don Pietro Alverà di Cortina d’Ampezzo e
aperto dai saluti del vice sindaco di Cortina Roberta Alverà, è stata l’occasione per
presentare l’analisi demografica del territorio ampezzano in relazione alla disponibilità di
forza lavoro, elaborata da Veneto Lavoro.
Un momento di confronto fortemente voluto dai professionisti dell’accoglienza della Conca
per rintracciare possibili soluzioni all’annoso problema del gap tra domanda e offerta di
personale altamente qualificato, peraltro all’indomani del rinnovo della partnership
strategica con Umana Spa, finalizzata a sua volta a cercare di colmare un divario che da
tempo ormai affligge il comparto.
“Cortina è impegnata in un’intensa attività di consolidamento della sua posizione di meta
d’eccellenza – dichiara Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina –
Si stanno facendo ingenti investimenti sulle strutture (alberghiere e non), le Olimpiadi
stanno generando un incredibile volano, ma non basta: dobbiamo guardare oltre ed essere
attraenti anche per chi vuole lavorare qui. Ecco perché abbiamo voluto e organizzato
questo evento: non posso che ringraziare tutti i relatori che hanno dato la loro disponibilità,
è un segnale non solo di condivisione strategica ma anche di riconoscimento del prestigio
e dell’autorevolezza della nostra Associazione”.
La carenza di forza lavoro è risaputa ed è stata messa in evidenza da Manuela De Colle di
Veneto Lavoro: “Negli ultimi 20 anni il territorio ha affrontato una profonda trasformazione
demografica che ha visto la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) contrarsi del 12,5% in
provincia di Belluno e del 21,2% nel comprensorio di Pieve di Cadore, con un contestuale e
progressivo invecchiamento del bacino disponibile. Questa erosione della forza lavoro
locale ha portato a un reclutamento a lungo raggio: attualmente la quota di addetti che
risiedono a oltre 50 km dal luogo di lavoro è circa del 40%, confermando un trend in
costante ascesa: uno scenario destinato a inasprirsi che comporta interventi strutturali volti
a migliorare l’attrattività del territorio e a soddisfare le esigenze logistiche e personali di una
forza lavoro sempre più esterna”.
L’evento si è posto dunque come una preziosa occasione di dibattito tra istituzioni,
operatori del turismo e stakeholder in un periodo particolare per la Regina delle Dolomiti
che sta cominciando a raccogliere i primi frutti postumi del grande evento olimpico e
paralimpico ospitato tra febbraio e marzo.
“La sfida è ragionare su città turistiche tutto l’anno. Oggi abbiamo dati rassicuranti anche in
località dove era difficile pensarlo, attraverso iniziative che possono portare le strutture a
restare aperte tutto l’anno”, ha detto il Vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas
Pavanetto, che ha aggiunto: “I dati positivi di Cortina nel post-olimpico? Ci sono diversi
fattori. Innanzitutto, il successo deriva dal nostro modo di promuovere un territorio vasto e
diversificato. Abbiamo trovato un equilibrio che rappresenta una grande attrattività per chi
viene a visitarci. Inoltre, in questo momento storico, la gente tende a viaggiare meno verso
l’estero e qui trova una percezione di sicurezza maggiore. Fondamentale è stato poi il
volano delle Olimpiadi. E qui Cortina è riuscita a fare la parte del leone grazie alla sua
ospitalità e alla grande esposizione mediatica internazionale.”
“Attualmente, i dipendenti delle aziende locali sono dislocati in piccoli appartamenti sparsi
sul territorio, e sono spesso isolati. Non vogliamo agire da soli, ma creare una squadra con
tutte le categorie e gli enti locali per istituire un tavolo permanente – ha fatto sapere
Antonio Onorato, CEO di Relegance Collection – L’obiettivo è ottenere strumenti
urbanistici e finanziari per realizzare progetti strategici, come un campus dell’ospitalità, che
garantisca servizi, decoro e stabilità ai lavoratori. Solo così potremo garantire che l’eredità
delle Olimpiadi non si esaurisca in pochi anni, ma diventi un processo virtuoso capace di
durare per i prossimi decenni”.
“Il turista quando viene a Cortina vuole sentirsi a Cortina, il che significa che il personale
delle nostre strutture non può limitarsi alle sole competenze tecniche, ma deve essere
pronto al racconto dei luoghi, della storia e della cultura ampezzana – spiega Carla Medri,
vicepresidente dell’Associazione Albergatori di Cortina – Senza questa conoscenza, il rischio
è che il lavoratore viva la destinazione solo come un luogo di lavoro, senza poterne
diventare promotore. Ecco perché, come Associazione, promuoviamo una formazione
extra-professionale. L’idea è di organizzare, all’inizio di ogni stagione, sessioni collettive in
cui esperti del territorio trasmettano la propria passione e conoscenza ai nuovi arrivati.
L’obiettivo non è solo migliorare il servizio, ma far sentire i lavoratori parte del tessuto
sociale locale”.
Alla tavola rotonda è intervenuto anche Marco Stanuovo Polacco, neoeletto Presidente
della Provincia di Belluno, che si è soffermato in particolare sul tema dei trasporti: “Il fattore
olimpico è stato fondamentale per il nostro territorio, poiché ha permesso di potenziare
notevolmente i servizi, portando a un incremento delle corse e a una mobilità più efficace
verso Cortina. Al tempo stesso siamo riusciti a registrare un aumento anche nel numero di
autisti. Nonostante tutto, siamo consapevoli che ci sono aspetti da migliorare e per questo
la Provincia è pienamente aperta a ricevere segnalazioni e richieste per soddisfare le
esigenze dei lavoratori e del servizio laddove non fossero ancora pienamente soddisfatte”.
Welfare, alta formazione e selezione dall’estero sono le strade suggerite da Ivan Da Riz, di
Umana SpA, che ha raccontato come esistano programmi di selezione e inserimento per
personale proveniente anche da paesi lontani come l’India: “Proprio questo mese sono
arrivate le prime 20 persone nell’ambito di un percorso di immigrazione accompagnata
che parte con la selezione e la formazione direttamente all’estero. Umana interviene sul
posto per individuare i profili idonei, organizzare i corsi di lingua italiana certificati e gestire
l’intero iter burocratico necessario per portarli in Italia. L’obiettivo è quello di creare le
migliori condizioni possibili affinché queste persone decidano di rimanere nel territorio”.
Infine, Nicola Bernardi, direttore generale di Cortina Banca, ha spiegato i servizi destinati ai
lavoratori e alle famiglie, che agevolano la loro scelta di lavorare a Cortina. “Il contributo
della banca non si esaurisce nella semplice offerta di prodotti finanziari, ma si sviluppa
attraverso la creazione di partnership istituzionali volte a costruire soluzioni comuni e
progettualità condivise. Emerge un’indubbia urgenza nell’affrontare le sfide del mercato
del lavoro nelle terre alte: in questo contesto, l’apparente bellezza del territorio cela
dinamiche occupazionali estremamente complesse e una cronica difficoltà nel reperire
risorse, criticità che possono essere superate solo attraverso uno sforzo collettivo e una
visione d’insieme”.

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