Lettera alla redazione.

Il 16 febbraio scorso, il cobar del Friuli Venezia Giulia ha approvato una delibera nella quale ha chiesto al Comandante Generale, di intervenire presso i poteri esecutivo e legislativo per proteggere i privilegi della rappresentanza militare, evidenziando la pericolosità dei “sindacati” che non sarebbero in grado, secondo lo stesso consiglio di base, di rappresentare adeguatamente il personale.
Fa veramente sorridere, con profonda tristezza, che all’interno di quello stesso cobar ci siano almeno 4 delegati che sono anche dirigenti sindacali di associazioni autorizzate. Ma hanno deciso cosa vogliono fare da grandi, o sono vittime anche loro di altri inganni?
Forse, cominciando a fare sindacato (vogliamo pensare che non lo facciano durante le loro gite nei reparti, eventualmente protetti da chi dovrebbe vigilare) hanno realizzato quanto sia difficile spiegare l’importanza di essere trasparenti e pronti a combattere dall’altro lato dei tavoli.
https://www.carabinierinsc.it/diritti-dei-carabinieri-ultime-lamentele-di-chi-vuole-opporsi-al-progresso/
Roberto Di Stefano – Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri