


E’ stato come se a bordo di Falco ci fosse anche lui. Una folla commossa, gli occhi al cielo per seguire l’elicottero che ha accompagnato il corteo nell’ultimo saluto a quello che per tutti rimarrà il “Primario” , così come lo hanno voluto salutare i colleghi della centrale operativa: “perchè ancora ci piace chiamarti così”.
C’erano tutti a Lorenzago: i sindaci con il tricolore, gli uomini e le donne del 118 e del Soccorso alpino, civile e militare con la Guardia di Finanza, ma anche delle tante associazioni di volontariato.
E soprattutto le tante persone che a Costola e al suo servizio devono tanto, spesso la vita stessa.
In chiesa assieme a don Sergio i sacerdoti della zona, l’Arcidiacono Diego Soravia e l’Arcidiacono emerito Renzo Marinello che ha presieduto la celebrazione.
La cassa, con le Tre Cime di Lavaredo intagliate sui lati, rose rosse e bianche e il modellino di un elicottero appoggiato vicino ai fiori, è stata portata a spalle dai suoi più fidati collaboratori, gli uomini del Soccorso alpino e del 118. Giacche rosse e arancioni, tante da non poterle contare.
Ciao Angelo, ti ricorderemo sempre, così come ricorderemo le tante battaglie per le quali è stato un onore esserti vicino.
(Grazie a Stefano da Rin Puppel per le immagini)