POSTE ITALIANE CONGELA IL PIANO MA FINO A QUANDO?

Poste Italiane sospende il piano tagli annunciato a inizio anno; saranno le proteste, sarà la minaccia di sanzioni da parte dell’Agcom, sarà la necessità di evitare scontri frontali, fatto sta che l’azienda – bontà sua – ha deciso di aprire un tavolo di confronto con Regione e amministrazioni locali.
Tirano un sospiro di sollievo ma non abbassano la guardia sindaci, cittadini e amministratori protagonisti di piccole grandi proteste, dal sit-in di Zoldo Alto a quello in piazza a Belluno, passando per le proteste formali dei primi cittadini a Colle Santa Lucia e a Santa Giustina.
Nelle stesse ore del parziale dietro-front Poste Italiane ha comunicato che a Santa Giustina presto arriverà il “postino telematico”.
In questo modo, si potranno pagare bollette e spedire raccomandate, senza andare in ufficio postale. Nello stesso momento in cui avviene la consegna della corrispondenza i portalettere – muniti di Pos, palmare e stampante – potranno accettare a domicilio il pagamento di bollettini, premarcati o bianchi, la spedizione di raccomandate con o senza avviso di ricevimento destinate a tutto il territorio nazionale ed effettuare ricariche telefoniche e delle tessere Postepay
Insomma, la linea di Poste Italiane è tutta da decifrare: prima i tagli, poi la parziale retromarcia, infine il postino telematico che teoricamente porta l’ufficio a domicilio; il solito corto circuito all’italiana.

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