E’ stata assolta dal giudice di pace di Pieve di Cadore perché il fatto non costituisce reato la ventinovenne trevigiana che la notte del 22 settembre 2012 aveva ballato sul palco del Gran caffè Tiziano in perizoma scuro e nastro adesivo nero a coprire il seno.
Apriti cielo: qualcuno tra i 500 partecipanti, quella sera, deve aver allertato i carabinieri della vicina stazione che una volta sul posto invitano la cubista e gli altri tre suoi colleghi, due donne e un uomo, a rivestirsi. Poco importa se la serata era un po’ a tema, essendo dedicata al body painting, ovvero l’arte di dipingere il corpo, e si chiamasse Mega party Porky College. Insomma, non proprio la serata adatta per gli educandi cadorini o aspiranti tali.
Ma poco importa, mentre i colleghi hanno pagato la multa subito contestata, la ragazza è andata fino in fondo, convinta di non aver fatto nulla di male. Alla fine anche la giustizia italica le ha dato ragione. Insomma, nessun atto contrario alla pubblica decenza, niente che in Cadore potesse dare scandalo, o per lo meno, non più del necessario.