Sono ore di attesa sull’altopiano di Lamon perchè in Parlamento è iniziata proprio in questi minuti la discussione sul referendum che si è tenuto a fine ottobre 2005.
Un traguardo atteso visto che di Lamon alla Camera dei deputati non si parla dall’estate del 2007 quando arrivò il via libera della Commissione Affari Costituzionale. Infatti, con la caduta del Governo Prodi la discussione in aula finì in soffitta dopo diversi rinvii.
Un silenzio durato 5 anni e che si è squarciato con l’inserimento della discussione all’ordine del giorno della Camera da parte della Lega Nord a inizio settembre.
Dicevamo, cinque anni di silenzi imbarazzati e imbarazzanti nonostante la vicenda fosse pronta alla discussione in aula avendo ottenuto il via libera delle varie Commissioni parlamentari e i pareri delle Regioni e delle Province interessate, unico caso tra tutte le realtà referendari bellunesi che in pratica a Roma non sono mai state discusse nemmeno in sede preliminare.
Dopo il pessimismo delle prime ore sembra delinearsi un via libera con Lega e Pd intenzionate a votare a favore della fuga verso il Trentino. Dal canto suo, il deputato del Pdl Maurizio Paniz si eprimerà in modo contrario, resta da vedere se lo seguirà l’intero partito.
In ogni caso la votazione è attesa per i prossimi giorni e va sottolineato che trattandosi di una procedura costituzionale necessita di 4 passaggi tra loro distanziati. Quindi, per la risposta definitiva occorrerà attendere la prossima legislatura.
In Comune a Lamon intanto è stato allestito uno schermo dove i lamonesi si stanno ritrovando per seguire le fasi della discussione in diretta. Seguirà un dibattito col sindaco.