Notte particolarmente impegnativa per il Soccorso alpino sulle montagne bellunesi, con diversi interventi, uno purtroppo mortale.

Notte di intenso lavoro per il Soccorso alpino: un escursionista perde la vita al Coldai, quattro persone soccorse in Civetta e una famiglia recuperata dopo ore nei pressi della Tacca del Cridola.

Tragedia al Coldai, dove un escursionista ceco di 43 anni è stato trovato senza vita un centinaio di metri sotto il rifugio, a circa 2mila metri di quota. L’uomo era uscito verso mezzanotte per fare alcune fotografie e, non vedendolo rientrare, gli amici hanno dato l’allarme poco prima delle 2. Le ricerche del Soccorso alpino della Val di Zoldo hanno permesso di individuare il corpo durante la notte. L’uomo sarebbe scivolato nel canale sottostante. La salma è stata recuperata alle prime luci da Falco 2 e trasportata a Palafavera.

Sempre il Soccorso alpino della Val di Zoldo era intervenuto ieri sera sul sentiero Tivan, in Civetta, per quattro escursionisti israeliani in difficoltà. Una ragazza del gruppo era esausta e infreddolita. L’elicottero del Suem aveva tentato di raggiungerli, ma nebbia e scadenza delle effemeridi avevano impedito l’intervento. Una squadra li ha quindi raggiunti a piedi e accompagnati a valle. La ragazza si è ripresa ed è riuscita a proseguire autonomamente.

E un lungo intervento si è concluso alle 5.40 anche a Lorenzago di Cadore. Una famiglia triestina, padre e due figli di 23 e 21 anni, aveva perso il sentiero nei dintorni del Bivacco Vaccari, finendo fuori traccia vicino alla Tacca del Cridola. I tre, bloccati tra salti di roccia, avevano deciso di fermarsi con l’arrivo del buio e l’allarme era scattato alle 21.30. Dopo due tentativi senza esito dell’elicottero Leone, dieci volontari del Soccorso alpino del Centro Cadore sono partiti a piedi. Una squadra veloce ha raggiunto la famiglia in un’ora e venti. Padre e figli sono stati accompagnati a valle e poi all’ospedale di Pieve di Cadore per eventuali accertamenti.

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