Il nuovo libro di Giandomenico Zanderigo Rosolo ricostruisce la vicenda di due donne che fecero causa al Comune di Lorenzago per difendere il diritto all’usufrutto di una terra.

L’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali pubblica il nuovo lavoro di Giandomenico Zanderigo Rosolo, storico e per anni collaboratore del compianto direttore dell’Istituto, don Sergio Sacco.
Zanderigo, da sempre attento studioso della storia regoliera dell’alta provincia di Belluno, con particolare riguardo per il Comelico e l’area di Lorenzago, sue terre d’origine, torna in libreria con “Al colenèl de le Tofe. Antiche donne cadorine per la parità”.
Il volume porta alla luce un frammento poco noto della storia locale e lo affianca a una riflessione di forte attualità sul ruolo delle donne nel passato recente della provincia, in continuità con il suo precedente lavoro “Sedotte, abbandonate e… peggio”, pubblicato nel 2012.
Al centro del libro c’è la vicenda di due donne cadorine che, a metà Ottocento, intentarono una causa contro il Comune di Lorenzago per non essere escluse dall’usufrutto di una striscia di terra di loro pertinenza. La morte del capofamiglia e antiche consuetudini rischiavano infatti di privarle di un bene essenziale per il loro sostentamento.
Con rigore documentario e un uso accurato delle fonti archivistiche, Zanderigo ricostruisce una storia nella quale diritto, consuetudini e buon senso si intrecciano, mostrando come il passato, anche quello apparentemente più remoto, continui a parlare al presente.
La pubblicazione è disponibile nella sede dell’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali e nelle principali librerie locali.
Per informazioni: dolomitiredazione@gmail.com