Festa al Nucleo Elicotteri dei Carabinieri in zona Veneggia a Belluno per i 212 anni di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una cerimonia che si è svolta come da tradizione e che al momento della consegna dei riconoscimenti ha visto tra i protagonisti anche i bambini della scuola di Badilet, nel capoluogo.

Servizio e immagini Daniele Dalvit
L’anno scorso si era svolta in Piazza Martiri, quest’anno si è giocato “in casa” al Nucleo Elicotteri in zona Veneggia: l’Arma dei Carabinieri festeggia i 212 anni di attività nel segno della tradizione.
I mezzi schierati, dalle auto tradizionali alle motoslitte, dai cavalli dei Carabinieri Forestali alle e-bike; la sfilata dei gonfaloni e dei reparti; le autorità militari, politiche e amministrative in prima fila.
Una festa che al contrasto alla criminalità ha visto il comandante provinciale dei Carabinieri di Belluno, colonnello Carmelo Rustico, affiancare il ruolo sociale dell’Arma.

Riconoscimenti ai militari che, dalla Festa dell’Arma dello scorso anno a oggi, si sono particolarmente
distinti in servizio. Ciascun riconoscimento riguarda un diverso settore dell’attività d’istituto dell’Arma.
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. Vivissimo compiacimento a: Lgt. C.S. Antonio
ALIBRANDI, Mar. Ca. Andrea SERRA, Brig. Ca. Massimiliano DE BASTIANI
Comandante e Addetti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cortina
d’Ampezzo, con elevata professionalità, encomiabile dedizione e spiccate capacità investigative,
conducevano un’articolata indagine che permetteva di neutralizzare un pericoloso sodalizio
criminale operante a Cortina d’Ampezzo, il quale, con metodi violenti:
aveva creato una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti;
aveva assunto il controllo degli eventi della movida ampezzana;
aveva tentato di infiltrarsi negli appalti per i lavori connessi con le Olimpiadi e Paralimpiadi
Invernali “Milano-Cortina 2026”.
L’attività consentiva di arrestare 4 persone e deferirne 11 per illeciti in materia di stupefacenti ed
altri reati, sequestrare circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish e marijuana, nonché
eseguire misure cautelari nei confronti di 3 soggetti, ritenuti responsabili di tentata estorsione
aggravata dal metodo mafioso.
TRUFFE AGLI ANZIANI. Vivissimo compiacimento a: Lgt. C.S. Gianluca DE VENUTO,
Lgt. Fabio SCHIAVONE, Brig. Antonino NANIA e App. Sc. Domenico RIZZI
Comandante e Addetti del Nucleo Operativo e Radiomobile di Belluno e Comandante della
Stazione Carabinieri di Agordo, dando prova di elevata professionalità, encomiabile dedizione e
spiccate capacità investigative, individuavano 3 soggetti responsabili di una truffa consumata ai
danni di un’anziana, con la tecnica del sedicente appartenente alle Forze di polizia, deferendoli
all’Autorità giudiziaria e recuperando la refurtiva, tra cui oggetti di inestimabile valore affettivo,
interamente restituiti alla vittima.
L’attività consentiva inoltre di raccogliere, a carico dei medesimi malviventi, elementi indizianti
che ne favorivano l’arresto per la commissione di analoghi reati nel centro Italia.
SFRUTTAMENTO PROSTITUZIONE. Vivissimo compiacimento a:: Mar. Magg. Marco
DECÒ, App. Sc. Daniele COLELLA, Car. Ivan TORRE
Comandante e Addetti della Stazione Carabinieri di Sedico, con elevata professionalità, lodevole
dedizione e spiccate capacità investigative, conducevano un’articolata indagine che permetteva di
interrompere un’attività di sfruttamento della prostituzione presso tre esercizi commerciali a
Sedico, Santa Giustina e Ponte nelle Alpi, all’interno dei quali, dietro la copertura di “centri
massaggio”, 23 donne straniere venivano sfruttate in condizioni degradanti sotto il profilo della
dignità umana e igienico-sanitario, per un giro d’affari di circa 60.000 euro al mese.
L’operazione consentiva di deferire all’Autorità giudiziaria 11 soggetti ritenuti a vario titolo
responsabili dell’attività illecita, tra cui 2, individuati quali promotori e organizzatori, colpiti da
provvedimenti cautelari.
FURTI IN ABITAZIONE. Vivissimo compiacimento a: Lgt. C.S. Stefano VAGNOZZI, Brig.
Savino BERARDINO, Car. Sc. Federico FAUSTINI
Comandante e Addetti del Nucleo Operativo e Radiomobile di Feltre, con grande determinazione,
elevata professionalità e particolare acume investigativo, individuavano e sottoponevano a fermo
d’indiziato di delitto 2 pregiudicati stranieri, di cui uno ricercato poiché già condannato a 6 anni di
reclusione, altamente specializzati nella commissione di furti in abitazione, anche quando i
proprietari dormivano al loro interno, avvalendosi di grimaldelli per l’effrazione e di accurati
espedienti criminali per eludere le indagini, quali l’uso di documenti di identità falsi.
L’operazione consentiva di localizzare il nascondiglio dei 2 soggetti, di raccogliere indizi di
colpevolezza in ordine alla commissione di 12 furti in abitazione consumati e tentati nelle province
di Treviso e Belluno, e di recuperare buona parte della refurtiva, restituita ai legittimi proprietari.
STUPEFACENTI. Vivissimo compiacimento a: Lgt. Dario DE LEO, V. Brig. Vittorio
BARBATO, Car. Emanuele PUCCI
Comandante e militari Addetti della Stazione Carabinieri di Setteville, nell’ambito di una serie di
attività, portate avanti con grande spirito d’iniziativa e di sacrificio, tese al contrasto della
produzione e dello smercio di stupefacenti nel territorio di competenza, che si concretizzavano in
diversi arresti, deferimenti e sequestri, localizzavano, tra l’altro, un deposito adibito a luogo di
produzione ed essicazione di ingenti quantitativi di canapa indiana, sequestrandone una partita da 9
kilogrammi.
L’operazione consentiva di arrestare in flagranza di reato il responsabile e di sottrarre al mercato
illecito circa 2.000 dosi di sostanza stupefacente.
SOCCORSO A UN INFARTUATO. Vivissimo compiacimento a: Mar. Ord. Riccardo PRADA
e Car. Nicolò CUICCHIO
Comandante e Addetto della Stazione di Caprile, in occasione di un evento pubblico durante il
quale un settantacinquenne perdeva improvvisamente i sensi perché colpito da arresto cardiaco,
davano prova di straordinario spirito d’iniziativa e profonda umanità, non esitando a intervenire in
suo soccorso, avvalendosi di uno zaino medico e di un defibrillatore reperito in emergenza.
Nel corso dei successivi 20 minuti necessari all’arrivo dell’ambulanza e poi dell’elisoccorso, con
lodevole perizia ed estrema lucidità, praticavano diversi cicli di compressioni toracica, ventilazioni
polmonari e scariche elettriche, che consentivano di salvare la vita al malcapitato e di evitargli
danni permanenti, così meritando le attestazioni di stima dei sanitari successivamente intervenuti e
di commossa gratitudine da parte dei familiari dell’interessato.
SALVATAGGIO ASPIRANTE SUICIDA. Vivissimo compiacimento a: Car. Sc. Alessandro
RADINA e Car. Andrea DOTTA
Militari Addetti all’Aliquota Radiomobile di Feltre, durante un servizio perlustrativo in orario
notturno, avuta notizia che un giovane era stato avvistato mentre camminava a piedi lungo un
viadotto, con lodevole intuito carpivano l’anomalia della situazione, ponendosi immediatamente
alla ricerca dello stesso, rintracciato poco dopo, mentre scavalcava la recinzione del ponte con
intenti suicidari.
Lanciatisi in suo soccorso con straordinaria prontezza operativa, riuscivano a salvargli la vita,
afferrandolo per un braccio un attimo prima che precipitasse e trascinandolo di peso in posizione di
sicurezza, ove gli garantivano conforto in attesa dell’arrivo dei sanitari.
VIOLENZA DI GENERE. Elogio a: Brig. Maria Luisa GIORDANO e Brig. Daniele
SPAZIANI
Sovrintendenti effettivi al Nucleo Investigativo di Belluno e alla Stazione di Santa Giustina
Bellunese, quali componenti della rete provinciale dell’Arma per la prevenzione e il contrasto della
violenza di genere e domestica, davano costante prova di lodevole dedizione e alto spirito di
servizio nello svolgimento del delicato compito.
Tanto nell’esecuzione di diversi e articolati accertamenti investigativi concernenti la particolare
materia, quanto nelle numerose escussioni di vittime e potenziali vittime, evidenziavano notevoli
capacità tecnico-professionali, non disgiunte a rare doti di umanità, sensibilità ed empatia
nell’approccio alle persone fragili e vulnerabili, favorendo con ogni possibile sforzo l’emersione
degli episodi riconducibili all’odioso fenomeno e il deferimento all’Autorità giudiziaria dei
responsabili.
AEROCOPERAZIONE. Vivissimo compiacimento a: 14° Nucleo Elicotteri di Belluno e 3°
Nucleo Elicotteri di Bolzano
Nuclei Elicotteri Carabinieri operanti nel territorio del triveneto, con encomiabile professionalità ed
elevate capacità tecniche, sia nelle attività di volo sia in quelle di terra, offrivano un costante e
prezioso supporto logistico e operativo agli altri reparti dell’Arma presenti nella provincia di
Belluno, massimizzandone, attraverso i propri sorvoli, l’efficacia dei servizi per la prevenzione e la
repressione degli illeciti.
Chiamati a concorrere agli impegni eccezionali connessi con le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali
“Milano-Cortina 2026”, davano conferma di grande spirito di servizio e qualificata competenza,
contribuendo significativamente a garantire la mobilità aerea delle Unità speciali dell’Arma e, in
ambito interforze, a garantire la continuità dei controlli con eli-video sulle venue del grande evento
e i compiti di coordinamento aereo attribuiti alla Sala Operativa Interforze di Belluno.
CULTURA DELLA LEGALITÀ: Scuola Primaria di Badilet per
Tutto è partito dal furto del veicolo di lavoro del papà di un alunno della 2^ classe con all’interno
lo zainetto con i preziosi quaderni e libri di scuola del bambino, il quale, allorquando si è visto
riconsegnare la refurtiva dai Carabinieri, ha reagito con straordinaria gioia e ha voluto a tutti i
costi presentare i suoi nuovi amici dell’Arma ai propri insegnanti e compagni di classe, dando
spunto a serie di gesti, iniziative e riflessioni nel segno della solidarietà, del rispetto delle regole e
del rispetto del prossimo.
La Scuola Primaria di Badilet ha pertanto ricevuto in dono l’ALBERO DI FALCONE, fulcro di
un progetto di educazione alla legalità ambientale che in provincia di Belluno viene portato
avanti dai Carabinieri del Reparto Biodiversità. Si tratta di uno degli esemplari nati proprio dalle
gemme prelevate dal famoso Ficus che cresce a Palermo nei pressi della casa del Giudice
Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia, assassinato nel 1992.
Questi alberi donati e messi a dimora nelle scuole italiane formano un “Grande bosco diffuso”
visibile su un’apposita piattaforma web che ne monitora la crescita e lo stoccaggio di CO2,
concorrendo a sensibilizzare i giovani al tema dell’impegno sociale e all’importanza della
salvaguardia ambientale.