
SETTEVILLE (BL) – Nel tardo pomeriggio del 20 febbraio 2026 i Carabinieri hanno arrestato un ventenne di origine marocchina, residente a Setteville, con l’accusa di violazione del divieto di avvicinamento e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato intorno alle 17.15, quando i militari hanno individuato il giovane nelle pertinenze di un esercizio pubblico in località Quero. A suo carico risultava un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla persona offesa, dalla sua abitazione e dal luogo di lavoro. Misura disposta dall’Autorità giudiziaria dopo precedenti episodi, tra cui un’estorsione di denaro ai danni della stessa vittima.
Al momento del controllo, l’uomo si trovava a circa 350 metri dai luoghi interdetti, in violazione delle prescrizioni imposte. Alla vista dei Carabinieri, durante le fasi di identificazione e fermo, avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza fisica. Nonostante un’ingessatura al braccio e al polso destro che rendeva difficoltosa l’applicazione delle manette, il giovane avrebbe tentato di divincolarsi e colpire i militari impegnati a bloccarlo.
Per riportare la situazione alla calma è stato necessario l’intervento in supporto di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Feltre.
Informato dei fatti, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Belluno ha disposto l’immediato trasferimento dell’arrestato alla Casa circondariale di Belluno. Nelle ore successive il Tribunale di Belluno ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti del ventenne la misura degli arresti domiciliari.
L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura nel vigilare sul rispetto delle misure cautelari a tutela delle vittime di reati.