L’imprenditore 89enne era stato investito ieri proprio difronte alla sua ottica, aperta a Calalzo vent’anni fa. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi e nel pomeriggio era stato elitrasportato all’ospedale di Treviso.

Beppino De Menego era nato a Calalzo di Cadore, patria della produzione di occhiali e lenti, e aveva iniziato fin da giovanissimo a lavorare nel settore delle lenti per occhiali . Il 5 marzo 1982 aveva fondato l’attuale DEMENEGO SpA, sempre affiancato e supportato dalla moglie e dai figli.
Sono innumerevoli i messaggi di cordoglio che si susseguono in queste ore, ad iniziare da quello del
presidente della Regione Luca Zaia:
“Ci lascia un imprenditore visionario, un pioniere nel panorama dell’occhialeria italiana. Beppino De Menego, nato a Calalzo di Cadore, nel bellunese, culla della produzione di occhiali, ha iniziato la sua carriera giovanissimo, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di un marchio leader del settore. Grazie alla sua visione e alla sua lungimiranza, ha saputo trasformare una piccola realtà locale in un’impresa internazionale, contribuendo a far conoscere il Made in Veneto e il Made in Italy nel mondo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda Giuseppe “Beppino” De Menego, imprenditore di Calalzo di Cadore, nel bellunese che nel 1960, insieme con il fratello e la sorella, ha fondato la “Lal – Lavorazione Artigiana Lenti” e nel 1982, con la moglie e i figli, la Demenego Spa. “Alla famiglia, a tutto il suo staff e alla comunità bellunese giunga il nostro cordoglio. La sua passione, la sua determinazione e la sua capacità di innovare lo hanno reso un punto di riferimento per l’intero settore dell’occhialeria e per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.
Roberto Padrin presidente della Provincia:
«Un imprenditore illuminato e legatissimo al territorio. Un simbolo di quel prodotto straordinario che è l’occhialeria bellunese, che ha saputo valorizzare fino in fondo e di cui è stato a suo modo un ambasciatore». Lo scrive il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, in una nota di cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Demenego.
«Il negozio Demengo a Calalzo è stato ed è da decenni punto di ritrovo oltre che tappa irrinunciabile di migliaia di turisti. Ha rappresentato quella capacità tipica dei bellunesi di mettere a frutto competenze, lungimiranza e saper fare artigiano. Alla sua famiglia, un pensiero d’affetto mio e dell’intero consiglio provinciale».
Silvia Calligaro vice presidente provincia:
«Il Cadore perde tantissimo, perché Beppino Demenego, uomo cadorino fino in fondo, è stato sempre un elemento di aiuto e sostegno per il territorio» ricorda la vice presidente della Provincia, cadorina e sindaco di Vigo, Silvia Calligaro. «Oltre al grande attaccamento sempre dimostrato nei confronti dei suoi dipendenti, considerati il vero valore aggiunto della sua azienda, ha creato lavoro e benessere, ha saputo anticipare i temi del welfare aziendale e non si è mai allontanato dal suo Cadore. Ha sempre aiutato la sua terra anche tramite sponsorizzazioni alle attività sportive, ai tornei e alle attività che venivano organizzate. Ci lascia quindi una grande persona che ha dato tanto e contribuito alla crescita di un intero territorio».
Lorraine Berton presidente di Confindustria Belluno Dolomiti:
Siamo sconvolti e addolorati per la tragica fine di Giuseppe De Menego. Ci stringiamo alla famiglia e a tutti i suoi collaboratori. Se ne va un ambasciatore autentico dell’occhialeria e del Cadore, al quale tutti noi dobbiamo essere grati”.
Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e di Anfao (l’associazione nazionale dei fabbricanti ottici), esprime il lutto del mondo industriale bellunese e dell’occhialeria italiana per la scomparsa dell’imprenditore cadorino, morto a seguito di un incidente stradale.“Perdiamo un uomo instancabile che è riuscito nei decenni a creare una realtà solida, sempre ancorata al territorio e al suo inestimabile patrimonio di conoscenze. Giuseppe De Menego è stato un punto di riferimento per tante aziende del Distretto, una figura benvoluta e autorevole”.
“Di fronte a una tragedia del genere, non possiamo che stringerci in un abbraccio collettivo per dare forza a chi gli ha voluto bene: i suoi familiari, i suoi collaboratori, la sua comunità”, conclude Berton.