La Provincia di Belluno, la Magnifica Comunità ed il comune di Vigo per la valorizzazione del patrimonio della Biblioteca storica Cadorina con opere di catalogazione e digitalizzazione.

È stato approvato oggi dal consiglio provinciale (tenutosi in modalità itinerante a Vigo di Cadore) un importante accordo di programma per un progetto di promozione linguistica delle minoranze ladine e di valorizzazione della Biblioteca storica cadorina di Vigo.
Grazie a una sinergia tra Provincia, Comune di Vigo e Magnifica Comunità di Cadore, sarà catalogato e digitalizzato il patrimonio della Biblioteca storica, che riguarda la storia e la cultura del territorio cadorino, e comprende documenti manoscritti e materiali antichi rari e di pregio. La raccolta libraria, infatti, contiene incunaboli, cinquecentiste, seicentine e molti altri documenti, tra cui una pergamena del 1186, la seconda più antica di tutto il Cadore, contenente in un’unica pagina un atto notarile relativo a uno scambio di terreni, vergato in latino.
«Sono pochi i bellunesi a conoscenza del tesoro storico e culturale conservato a Vigo. Con questa catalogazione e digitalizzazione non solo tramandiamo questo grande patrimonio, ma creiamo i presupposti per un polo bibliotecario-museale di prim’ordine, per quanto riguarda la cultura e la storia ladina. Infatti, all’interno della Biblioteca storica allocheremo anche i libri dell’ex Istituto ladino di Borca, diventati di proprietà della Provincia grazie al finanziamento regionale del nostro progetto di valorizzazione della cultura ladina. Abbiamo già la disponibilità del noto pittore Vico Calabrò per affrescare i locali», spiega il consigliere provinciale delegato alle minoranze linguistiche, Franco De Bon.
Nel dettaglio, l’accordo di programma impegna la Magnifica Comunità di Cadore a individuare gli operatori specializzati nella catalogazione e digitalizzazione del materiale librario. Il Comune di Vigo mette a disposizione gli spazi della Biblioteca storica e il personale interno addetto, mentre la Provincia finanzia l’operazione con 21.840 euro.
«Un grande lavoro di squadra – conclude il consigliere De Bon – che ha come obiettivo la promozione di una grande eccellenza del territorio».




