Premiata l’Uls Dolomiti alla prima edizione del Bollino Azzurro.

Tra i 94 ospedali in Italia premiati oggi dalla Fondazione Osservatorio nazionale sulla salute della
donna e di genere, nel quadro della prima edizione del Bollino Azzurro (2022-2023), c’è anche
l’Ulss Dolomiti con l’ospedale di Feltre .


Cos’è il Bollino azzurro?
Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali che assicurano un approccio professionale e
interdisciplinare nei percorsi diagnostici e terapeutici dedicati alle persone con tumore alla
prostata.
Tra gli scopi del Bollino Azzurro vi è quello di segnalare le strutture che favoriscono un approccio
multidisciplinare nel trattamento di questa malattia, attraverso trattamenti personalizzati e
innovativi e tramite la collaborazione tra diversi specialisti, quali urologo, radioterapista,
oncologo medico, patologo, radiologo, medico nucleare, psicologo.
Gli obiettivi: migliorare l’accessibilità ai servizi erogati dai centri, potenziare il livello di offerta
terapeutica e diagnostica, migliorare la qualità della vita delle persone con tumore alla prostata
e promuovere un’informazione consapevole tra la popolazione maschile sui centri in grado di
garantire una migliore presa in carico del paziente.
Gli ospedali che hanno aderito all’iniziativa sono stati valutati da una commissione
multidisciplinare di esperti istituita da Fondazione Onda, fra cui figurano i nomi di Giario Conti,
Segretario SIURO, Orazio Caffo, Direttore oncologia medica, APSS Trento Presidio Ospedaliero S.
Chiara e Rolando Maria D’Angelillo, Direttore U.O.C. Radioterapia del Dipartimento di
Oncoematologia, Policlinico Tor Vergata di Roma.
La partecipazione all’iniziativa era aperta a tutti gli ospedali partendo da quelli del
network Bollini Rosa di Fondazione Onda. La valutazione delle 155 strutture ospedaliere
candidate e la conseguente assegnazione del Bollino Azzurro si sono basate sulla compilazione di
un questionario di mappatura articolato su 10 domande, volte a misurare la qualità e la
multidisciplinarità dei servizi. Tra queste, 5 fanno riferimento a requisiti definiti essenziali dalla
commissione, ovvero: il numero medio di nuovi casi di tumore alla prostata trattati dalla struttura
che deve essere superiore a 100, l’offerta di un approccio multidisciplinare per la gestione della
malattia, il core team composto da urologo, oncologo medico e oncologo radioterapista, a cui
devono aggiungersi anatomo patologo e specialista in diagnostica per immagini. Infine, risulta
fondamentale la partecipazione a sessioni e programmi di aggiornamento in tema di tumore alla
prostata.
Sulla base di questi criteri, 94 strutture hanno ottenuto il riconoscimento, tra cui, appunto,
l’ospedale di Feltre.

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