IL DOLOMITI BLUES & SOUL FESTIVAL SPEGNE 20 CANDELINE E SCALDA I MOTORI, INTERVISTA AD ANTONIO PALATINI

Il Dolomiti Blues&Soul festival, manifestazione oramai nota a livello nazionale, quest’anno spegne
le 20 candeline. Un traguardo importante per un festival da sempre abituato a superare mille difficoltà. La testimonianza della grande passione, amore per il territorio e determinazione investite
dall’associazione SanVito Blues&Soul, organizzatrice della manifestazione.
E, dopo la mini edizione dello scorso anno e nonostante l’incertezza di questo periodo, gli organizzatori stanno lavorando alacremente per celebrare il traguardo della ventesima edizione, con un
programma artistico, degno di tale traguardo.
Il tutto nella speranza che il coronavirus non ne ostacoli, più di tanto, la realizzazione.
Ci troviamo tutti ad affrontare un periodo tra i più difficili della storia, colmo di insidie e disorientamento. Mai come in questo momento si avverte il bisogno di un ritorno alla normalità.
La cultura, l’arte, la musica possono recitare una parte fondamentale in questo recupero, rappresentando un collante in grado di tenere unite le persone, costruendo aggregazione e coesione sociale.
E’ fondamentale una risposta forte e determinata, mettere in campo tutta la nostra capacità di reagire in modo resiliente.
Tornare ai valori base di collettività e di comunità, costituisce un punto focale per per guardare al
futuro con ottimismo.
Queste sono le premesse che animano l’organizzazione del Dolomiti Blues&Soul festival, manifestazione da sempre al servizio del proprio territorio e delle sue eccellenze, per valorizzarlo e promuoverlo.
La 20a
edizione rappresenta un traguardo importante che, soprattutto in questa occasione, si propone come collante tra i paesi del nostro territorio e, allo stesso tempo vuole essere un nuovo punto di
partenza per un percorso di ulteriore crescita, sempre a favore del nostro territorio.
Il festival inizierà sabato 17 luglio per concludersi, sempre di sabato, il 14 agosto. La musica ovviamente reciterà la parte più importante, ma il programma prevederà anche momenti culturali, cinema, teatro, mostre d’arte. Il tutto per far diventare il festival un autentico contenitore culturale.
Anche quest’anno la manifestazione si farà portatrice di un importante messaggio sociale dedicato
al valore della donazione di organi. A questo scopo è nata una collaborazione con l’Aido di Belluno.
Tutta la pubblicità della manifestazione, in omaggio ai ai 700 anni dalla morte di Dante, riporta una
frase che speriamo di buon auspicio: “E quindi uscimmo a riascoltar le note”.

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