CATTURA E RADIOCOLLARATURA DI UN LUPO IN VISENTIN: LA PROVINCIA COLLABORA AL PROGETTO DELLA REGIONE VENETO

Foto Roberto Sacchet
Il sentiero dei lupi
La Polizia Provinciale sta collaborando con i tecnici della Regione Veneto per un’operazione di cattura e “radiocollaratura” di uno degli esemplari di lupo presenti lungo la dorsale del Visentin.
Il monitoraggio con radiocollare rientra nel progetto sperimentale per la gestione proattiva del lupo in Veneto attraverso catture e telemetria satellitare. Un progetto finanziato dalla Regione Veneto e affidato al gruppo di lavoro messo in campo dal Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari, con il coordinamento scientifico del professor Marco Apollonia, tra i maggiori esperti del lupo a livello nazionale.
Il primo esemplare è stato catturato e radiocollarato nell’area vicentina del Monte Grappa, ancora nel mese di agosto. Adesso il progetto si espande anche al Bellunese e vede protagonisti gli agenti della Provincia di Belluno. La Polizia Provinciale, infatti, sta mettendo in campo le sue conoscenze della geografia e morfologia del territorio, e le sue professionalità tecniche, a supporto del team del professor Apollonia.
Il radiocollare, mediante segnali Gps, consentirà di seguire con regolarità comportamenti e spostamenti del lupo. Inoltre, potrà permettere di studiare e predisporre, in via sperimentale, nuovi sistemi di allerta rapida per la sicurezza degli allevatori della zona.
«Terminata la stagione turistica, sono riprese le sessioni di cattura, questa volta nella zona pedemontana bellunese, dove si è registrata la presenza del branco del Visentin – il commento dell’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan -. In quest’area non ci sono grandi malghe, ma piccoli allevamenti che sono fondamentali presidi del territorio. Questo progetto sperimentale è stato finanziato dalla Regione Veneto con 150mila euro e avviato con la collaborazione dell’Università di Sassari per un approccio il più possibile tecnico-scientifico. Siamo in attesa di conoscere intanto i risultati della prima cattura con radiocollare della lupa sul Monte Grappa, con cui poter sperimentare nuovi sistemi di prevenzione».
«La Provincia di Belluno intende collaborare attivamente a questo progetto, perché maggiori conoscenze si hanno sull’etologia e sul comportamento della specie, migliori possono essere le soluzioni di mitigazione adottabili – commenta il consigliere provinciale delegato, Franco De Bon -. In questo senso, la Provincia si mette a disposizione per l’organizzazione di un tavolo che coinvolga tutte le realtà interessate dal fenomeno lupo, in modo da rendere trasparenti i dati, anche alla luce del fatto che persistono informazioni inesatte e fuorvianti del tema. È necessario riportare il fenomeno all’interno di un quadro scientifico, per poterlo gestire nella maniera migliore possibile».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto