A Belluno la cerimonia per il 204° anniversario dell’Arma dei Carabinieri.

Il 5 giugno 2018, con inizio alle ore 11.00, presso la sede del 14° elinucleo di Belluno, presieduta dal Colonnello Giorgio SULPIZI, Comandante Provinciale di Belluno, ha avuto luogo la solenne cerimonia del 204° annuale di fondazione dell’Arma dei carabinieri.
L’Ufficiale, alla presenza delle massime autorità civili e militari della Provinica, ha passato in rassegna lo schieramento (composto da personale della territoriale, del comando forestale, delle sezioni A.NC. e da una componente storica con uniformi della 1^ Guerra Mondiale. unitamente al Signor Prefetto, reso gli onori ai caduti, alzabandiera, commemorato la ricorrenza e, successivamente, consegnato le ricopense ai militari che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio condotte in ambito provinciale.

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE GIUGNO 2017 – GIUGNO 2018
Servizi esterni
20439
Persone controllate
46987
Veicoli controllati
37248
Persone arrestate
48
Persone denunciate in stato di liberta
1379

Discorso del Comandante Provinciale

Signor Prefetto, onorevoli Parlamentari, Autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma Autorità, Gentili Signore e Signori, a tutti gli intervenuti porgo, a nome dei Carabinieri che operano nella Provincia, il mio grato saluto. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare:
al signor Prefetto, che con squisita sensibilità coordina ogni iniziativa nel settore dell’ordine e della sicurezza pubblica per conseguire con sforzo unanime i migliori risultati nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini, nonché al sig. Questore, alle altre Forze di Polizia e alle Polizie locali che, nel quadro di un modello generale di coordinamento, operano in maniera sinergica per assicurare le migliori condizioni di tranquillità sociale in questa provincia;
agli esponenti della Magistratura, a fianco dei quali quotidianamente lavoriamo per l’affermazione dei principi di legalità;
ai Sindaci, oggi graditissimi e numerosissimi ospiti, per il grande spirito collaborativo nei confronti dei Comandi dell’Arma operanti nei rispettivi territori;
ai rappresentanti delle Forze Armate, in servizio e in congedo, cui ci uniscono i comuni ideali e la militarità, ed in particolare ai colleghi del 7° Rgto Alpini, attualmente impegnato in una gravosa missione all’estero nonché nelle operazioni di controllo del territorio, ai quali, nell’ambito della reciproca collaborazione, abbiamo fornito il nostro ausilio nell’attività di preparazione del personale impegnato in ordine pubblico.
Con grande calore e affetto saluto le Benemerite e i cari membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri, qui presenti con le Sezioni della Provincia, a testimoniare quello straordinario legame che unisce i Carabinieri in servizio a coloro che li hanno preceduti. E, non da ultimo, un ringraziamento affettuoso alle famiglie di tutti i Carabinieri che quotidianamente ci affiancano condividendo con noi sacrifici e soddisfazioni.
Oggi qui, come in tutta Italia, celebriamo l’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri nella splendida cornice del 14° Nucleo Elicotteri Carabinieri, presente a Belluno già dallo scorso anno, il quale, a seguito dell’accorpamento col Corpo Forestale, ha potenziato le proprie risorse assicurando alla nostra Provincia attività non solo di “polizia” ma anche di ricerca e soccorso e di monitoraggio del territorio per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.
Sono qui presenti solo alcuni Carabinieri, inquadrati, in rappresentanza dei quasi 500 donne e uomini dell’Arma territoriale e dei Carabinieri Forestali, che operano in tutta la Provincia: a tutti i miei complimenti per l’impegno e lo spirito di sacrificio nelle attività svolte nell’anno appena trascorso nei molteplici settori, dal controllo continuo e costante nei territori di tutti i Comuni della provincia, al contrasto delle attività criminali contro la persona e il patrimonio, sino alla difesa dell’ambiente e della natura, grazie alla componente dei Carabinieri Forestali, in sinergia con l’organizzazione territoriale, alla vigilanza sul Parco nazionale, grazie alle Stazioni Parco, e sulle riserve naturali statali, gestite dall’Ufficio Territoriali Carabinieri per la Biodiversità (UTB), nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. Alcune tra le indagini più complesse nel campo del contrasto ai molteplici fenomeni criminali, sempre sotto il puntuale ed attento coordinamento dell’Autorità giudiziaria, saranno tra poco richiamate quando, a breve, consegneremo le attestazioni di merito al personale che ha partecipato a queste attività.
Nell’anno appena trascorso, inoltre, 5 militari del Comando Provinciale sono stati impegnati o lo sono tutt’ora in missione all’estero. L’Arma contribuisce allo svolgimento delle principali missioni alle quali l’Italia partecipa per il sostegno della pace sin dal 1855, quando un Corpo di Spedizione formato anche da militari dell’Arma dei Carabinieri Reali fu inviato in Crimea. Sin da allora, l’Arma, nella sua duplice veste di Forza militare e di polizia, ha preso parte alle più significative esperienze nazionali condotte sotto egida ONU, NATO, OSCE. All’estero, i Carabinieri garantiscono, in via esclusiva, le funzioni di Polizia Militare in supporto dei contingenti nazionali schierati e la sicurezza delle sedi diplomatiche italiane e, a livello internazionale, giocano un ruolo da protagonisti nello spettro delle attività di Polizia di Stabilità, che comprendono il monitoraggio del rispetto dei diritti umani, l’addestramento, la consulenza e l’assistenza delle Forze di Polizia locali.

In Italia, da sempre, c’è un vincolo indissolubile che unisce il Paese all’Arma dei Carabinieri, un legame che si fonda soprattutto sul senso di sicurezza che i Carabinieri “vicini di casa degli Italiani” sono in grado di infondere in ognuno di quei cittadini che nell’uniforme riconosce il simbolo di patriottismo e legalità. E infondere sicurezza è il primo dovere di ogni Carabiniere e dell’Arma sin dalle sue origini, e l’indispensabile strumento con cui tale impegno è assolto (sono parole del sig. Comandante Generale Giovanni Nistri pronunciate a Roma lo scorso 14 febbraio alla Scuola Ufficiali Carabinieri) “è certo la capillarità del dispositivo territoriale, una rete di protezione che opera una vigilanza ininterrotta attraverso i propri presìdi sul territorio -i Comandi di Stazione che nella gran parte dei casi rappresentano l’unico presidio di polizia – che consente di intervenire con immediatezza per fronteggiare le situazioni di criticità”. Nei grandi centri urbani come nei più piccoli borghi, i Comandi di Stazione, accanto ai compiti di prevenzione e contrasto al crimine, svolgono, in ragione della loro vicinanza alle popolazioni, anche quell’insieme di attività, sovente informali, che consentono di partecipare attivamente alla rete di protezione e solidarietà sociale del Paese. Con i Sindaci condivido l’opinione che il ruolo della Stazione e del suo Comandante vada ben oltre la capacità operativa del reparto e si concretizzi nell’esercizio di una funzione di “rassicurazione sociale”, che assorbe anche bisogni minuti non sempre direttamente corrispondenti a fenomeni criminali specifici. La collaborazione che i cittadini ci offrono, e che devo dire chiaramente nel territorio di Belluno si situa su valori di altissima civiltà e senso delle istituzioni, deve essere continuamente coltivata e resa più profonda e proficua dai Carabinieri.

Mi avvio a concludere con una citazione -che suoni stimolo e promessa per tutti noi Carabinieri- del Prefetto e Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, ricordato quest’anno tra le tante vittime della mafia. Essere Carabiniere per lui, che aveva partecipato alla Resistenza, significava innanzitutto –ricorda la figlia Simona- “onorare la nostra Costituzione e aderire, con convinzione e coerenza ai princìpi democratici”: “Vi consegno il mio credo –amava ripetere Il Generale ai suoi giovani Carabinieri, appartenenti a quell’Arma che egli considerava una grande famiglia cui aveva consacrato la sua vita professionale e privata – se non avessi avuto quest’ansia di servire la nostra Istituzione in trasparenza, senza riserve, vi sarebbe stato forse qualche volta un cedimento, una flessione. Se partirete in umiltà, in modestia, e crederete, troverete che altri a loro volta crederanno in voi, perché la vostra fede li sosterrà nei momenti più difficili”. E’ questo, sono convinto, il senso del diuturno e impegnativo servizio che viene svolto quotidianamente dai reparti che ho l’onore e l’orgoglio di comandare.
Grazie a tutti gli intervenuti, per l’attenzione che ci avete prestato e il calore che ci avete dimostrato oggi, come in tutte le altre occasioni.
Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva l’Italia.

Riconoscimenti
 
ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI “VENETO” SIGNOR GEN. di B. GIUSEPPE LA GALA ALL’APPUNTATO SCELTO (ORA APP. Sc. Q.S.) SANDRO BUFFA EFFETTIVO ALLA STAZIONE CARABINIERI DI CAPRILE BELLUNESE
 
ADDETTO A STAZIONE DISTACCATA, LIBERO DAL SERVIZIO, EVIDENZIANDO ALTO SENSO DEL DOVERE, GENEROSO ALTRUISMO E SPICCATE DOTI UMANE, AVVIAVA COMPLESSA TRATTATIVA CON UN UOMO CHE, IN STATO DI ALTERAZIONE PSICHICA, BARRICATOSI NELLA PROPRIA ABITAZIONE, ESPLODEVA NUMEROSI COLPI DI FUCILE ALL’INDIRIZZO DEI PASSANTI. LA TEMPESTIVA OPERA DI PERSUASIONE INDUCEVA L’ESAGITATO AD ARRENDERSI, EVITANDO PIU` GRAVI CONSEGUENZE.
ROCCA PIETORE, 16 aprile 2017

COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI “VENETO” SIGNOR GEN. di B. GIUSEPPE LA GALA AL LUOGOTENENTE CARICA SPECIALE ALBERTO COMINELLI COMANDANTE DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI FELTRE, AL MARESCIALLO MAGGIORE NOE` ZARDO, AL MARESCIALLO CAPO MARCO DECO`, ALL’APPUNTATO SCELTO QUALIFICA SPECIALE DANIELE VIEZZER NUZZIELLO, ALL’APPUNTATO SCELTO QUALIFICA SPECIALE DANIELE MUNER, TUTTI EFFETTIVI AL MEDESIMO REPARTO.
 
DAL 23 GENNAIO AL 29 MAGGIO 2017, IN SANTA GIUSTINA, CONDUCEVANO MIRATA ATTIVITA` D’INDAGINE AL FINE DI INDIVIDUARE I RESPONSABILI DI UNA RAPINA A MANO ARMATA IN ABITAZIONE PRIVATA. L’ATTIVITA` INVESTIGATIVA, CHE SI CONCLUDEVA BRILLANTEMENTE CON L’EMISSIONE DI UNA MISURA CAUTELARE A CARICO DI CINQUE STRANIERI E DI UNA DENUNCIA IN STATO DI LIBERTA`, HA COSTITUITO UN IMPORTANTE MOMENTO DI RASSICURAZIONE SOCIALE, CON POSITIVI RIFLESSI SULL’IMMAGINE DELL’ARMA.
ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE AL MAR.CAPO GIANLUCA LONGHI ADDETTO AL NUCLEO INVESTIGATIVO DI BELLUNO
“ ADDETTO AL NUCLEO INVESTIGATIVO, EVIDENZIANDO PARTICOLARE PREPARAZIONE NEL DELICATO RUOLO DI NEGOZIATORE , CON GENEROSO SLANCIO E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE , INTERVENIVA IN TRE DISTINTI EPISODI SUICIDARI, PONENDO IN ESSERE AZIONI DETERMINANTI E RISOLUTIVE, SCONGIURANDO COSì PIU’ GRAVI CONSEGUENZE.
Santa Giustina, 16 marzo 2018, Ponte nelle Alpi, 17 marzo 2018, Lamon, 23 marzo 2018

ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE AL BRIG. CA. IVAN COMINOTTO E AL CAR. ALESSANDRO ROLLO, ADDETTI ALLA STAZIONE CARABINIERI DI MEL
ADDETTI A STAZIONE CARABINIERI DISTACCATA, EVIDENZIANDO FERMA DETERMINAZIONE, GENEROSO SLANCIO E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, PERCEPENDO UN ODORE ACRE DI GAS PROVENIENTE DA ABITAZIONE PRIVATA, NON ESITAVANO A INTERVENIRE INTRODUCENDOSI ALL’INTERNO DELL’ALLOGGIO, RIUSCENDO A TRARRE IN SALVO UNA DONNA E SUO FIGLIO IN TENERA ETÀ, SCONGIURANDO IN TAL MODO PIÙ GRAVI CONSEGUENZE.
MEL, 23 MARZO 2018.

ELOGIO DEL COMANDANTE PROVINCIALE AL CAR. SC. ANDREA FERRARESI E AL CAR. DIONIGI GIUSTI, ADDETTI ALLA STAZIONE CARABINIERI DI MEL

ADDETTI A STAZIONE CARABINIERI DISTACCATA, EVIDENZIANDO FERMA DETERMINAZIONE E GENEROSO SLANCIO, AVUTA NOTIZIA CHE UN RAGAZZO DI UNDICI ANNI SI ERA ALLONTANATO DALLA PROPRIA ABITAZIONE, RIUSCIVANO A LOCALIZZARLO E A SOCCORRERLO, SCONGIURANDO COSÌ PIÙ GRAVI CONSEGUENZE
SEDICO (BL), 22 MARZO 2018

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