Nel corso della mattinata, i carabinieri della Stazione di Vigo di Cadore hanno proceduto al rintraccio di F.E., quarantacinquenne cadorino con vari precedenti penali, sul conto del quale pendeva un ordine di carcerazione della Procura di Belluno per una condanna per furto aggravato passata in giudicato.
L’uomo, la sera del 15 gennaio 2015, armato di martello, aveva rotto i finestrini di due veicoli parcheggiati nelle vie di Lozzo di Cadore, una Fiat Punto ed una Suzuki Ignis, entrambi in uso a donne della zona, arraffando dal loro interno le borse che le signore avevano lasciato in bella vista sul sedile. L’uomo, non nuovo ad episodi di questo genere, era stato in seguito rintracciato poco distante dall’accaduto da un agente della polizia municipale amico di una delle due vittime, cui aveva restituito il denaro e indicato dove poter trovare la borsa. Contestualmente, erano arrivati anche i carabinieri che, su indicazione di un testimone oculare del furto sulla seconda vettura, erano anche loro sulle tracce del medesimo individuo, già ampiamente noto per i numerosi precedenti a suo carico. Messo alla strette dai militari, aveva consegnato la seconda parte di refurtiva, un’altra borsa contenente principalmente pochi euro ed una collana, oltre al martello utilizzato per entrambe le spaccate.
In assenza della flagranza del reato, si era allora proceduto con una denuncia in stato di libertà per furto aggravato, il processo si è poi celebrato concludendosi con la sentenza di condanna ad un anno di reclusione e 200,00 euro di multa, recentemente divenuta definitiva. Non essendo possibile né la sospensione della pena né l’ammissione ad una forma alternativa a causa del curriculum criminale del cadorino, non ultimo il fatto che è stata rilevata una recidiva specifica infra-quinquennale per il reato di furto, l’uomo prima di pranzo è stato associato al carcere bellunese di Baldenich, ove pagherà il proprio debito con la giustizia.
(Comunicato carabineir Cortina)
27 – 08 – 2017