I SINDACI DEL CADORE SI MOBILITANO PER ELICOTTERO SUEM E PIAZZOLA DI PIEVE.

I sindaci del Cadore si mobilitano contro le incertezze sanitarie che gravano sul territorio. La progettazione della nuova piazzola per l’elicottero del Suem all’Ospedale di Pieve ancora in alto mare e l’esigenza di affrontare una volta per tutte il volo notturno e l’aumento delle ore di volo, sono stati al centro di un incontro convocato dalla Magnifica Comunità di Cadore.
I sindaci del Cadore vogliono capire perché il progetto della piazzola si è arenato. Perché ha incontrato difficoltà da parte degli uffici tecnici dell’Ulss. Perché a fronte delle esosissime richieste da parte del proprietario di un piccolo appezzamento di terra necessario alla costruzione della nuova piazzola non si sia ancora proceduto all’esproprio.
All’unanimità è stato chiesto un confronto con il direttore generale dell’Ulss Adriano Rasi Caldogno anche per sottoporgli tutta una serie di preoccupazioni legate specificatamente all’emergenza sanitaria che in montagna significa salvavita.
“E’ il servizio di emergenza la nostra priorità. – ha scandito nel corso dell’incontro il presidente della Magnifica Comunità di Cadore Renzo Bortolot – Il vivere in montagna comporta tante difficoltà che solo in parte possono essere risolte. Ma il problema del soccorso e della capacità di rispondere alle emergenze, anche con l’ausilio dell’elicottero, è indispensabile. E’ il minimo che la sanità pubblica deve garantirci. Per questo pretendiamo che i lavori della piazzola inizino il prima possibile. Quella piazzola per noi ha il significato della sicurezza. E per questo chiediamo di incontrare il direttore Rasi Caldogno con il quale affrontare anche tutti gli altri temi della sicurezza sanitaria.”
E così rimbalzeranno all’ordine del giorno dell’incontro con Rasi Caldogno anche le esigenze del volo notturno e l’aumento delle ore di operatività dell’elicottero che adesso entra in servizio a partire dalle 9. E se ad un abitante di Padola viene l’infarto alle 8?
Qualcuno ha anche paventato il pericolo che le lungaggini che stanno caratterizzando la realizzazione della piazzola diano forza a quanti, dentro e fuori Ulss, auspicano il trasferimento a Belluno della base operativa dell’elicottero.
“Non lo accetteremo mai – ha ribadito Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano e vicepresidente dl Comitato dei Sindaci del Distretto di Belluno – anche perché sarebbe un controsenso dal momento che oltre il 70 per cento degli interventi dove necessita l’impiego dell’elicottero sono concentrati nelle aree settentrionali della provincia di Belluno.”
I sindaci del Cadore hanno dato mandato al presidente della Magnifica di contattare il direttore dell’Ulss per un incontro urgente e di condividere l’ordine del giorno sull’emergenza con i sindaci delle valli agordine. Insieme poi, alla luce delle risposte dell’Ulss, decideranno quali strategie mettere a punto per garantire agli abitanti della montagna bellunese quei servizi di urgenza, emergenza e salvavita indispensabili per dare fiducia e sicurezza a chi vive nella aree aree più disagiate della provincia di Belluno.
Testo: Magnifica Comunità – 30 – 06 – 2017

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