
Questo segno distintivo ufficiale è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al turismo, Federico Caner, il quale ha rilevato come una delle attività principali prevista dalla normativa sia proprio quella dell’informazione e accoglienza turistica. In questa materia la legge attribuisce alla Giunta regionale il compito di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività, mentre l’organizzazione operativa e la gestione delle stesse a livello locale è svolta dai soggetti, anche associati, pubblici e privati.
“Gli info-point – precisa Caner – sono attivati su iniziativa di soggetti che svolgono attività di pubblici esercizi, di commercio e servizi e possono essere integrativi del servizio offerto dagli Iat di destinazione, presenti nei Comuni ad alta vocazione turistica, oppure sostituitivi, nel senso che l’attivazione di uno o più info point turistici può sostituire l’apertura di uno Iat di territorio, ufficio previsto in ambiti meno specializzati e più ampi”.
L’info-point turistico prevede la presenza di personale preparato nelle relazioni con il pubblico e in grado di fornire informazioni di base al turista, orientandolo nei servizi e nelle possibilità di alloggio, la distribuzione di materiale informativo e comunicativo, la presenza di una postazione internet o copertura di rete gratuita.
“Dopo la fase dedicata all’avvio dei 66 uffici IAT oggi attivi nel Veneto – spiega Caner –, stiamo dedicando particolare attenzione all’organizzazione degli info-point che, oltre a favorire il coinvolgimento di numerosi operatori in attività essenziali per una destinazione turistica, consentono di offrire un servizio di informazione e accoglienza diffuso nel territorio e in un arco di tempo della giornata molto ampio”.