«Nella solennità dell’Immacolata, nel cinquantesimo anniversario della
conclusione del Concilio Vaticano II, è stata aperta a Roma la “Porta della
misericordia” con l’inizio dell’anno giubilare. Domenica 13 dicembre, terza di
Avvento, anche nella nostra Chiesa di Belluno-Feltre, come in tutte le diocesi del
mondo, sarà aperta la stessa “Porta della misericordia” nella cattedrale di Belluno e,
nel sabato successivo, l’Anno santo avrà un momento solenne nella concattedrale di
Feltre». Sono le parole con cui il Vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe
Andrich, ha invitato la diocesi a partecipare alla solenne apertura della porta santa
nella Basilica Cattedrale di Belluno. La porta santa è la porta centrale della facciata
del Duomo, scolpita da Angelo Canevari in memoria del servo di Dio papa Giovanni
Paolo I.
I fedeli della diocesi si raduneranno alle 16 in tre chiese della città di Belluno.
Nella chiesa di Loreto si raduneranno i fedeli del Feltrino (foranie di Feltre, Lamon,
Pedavena, Santa Giustina) e della forania di Sedico. Nella chiesa di Santo Stefano si
raduneranno i fedeli dell’Agordino, Zoldo, Alpago, Longaronese e coloro che
verranno dal Cadore, Ampezzo e Comelico. Nella chiesa di San Pietro si raduneranno
i fedeli della città e della forania di Belluno. Il rito ha inizio in queste chiese e sarà
presieduto da tre delegati del Vescovo: prevede il canto dell’inno del giubileo
«Misericòrdes sìcut Pàter», l’annuncio di un brano del Vangelo, la lettura della parte
iniziale della bolla di indizione del giubileo. Dalle tre chiese muoveranno tre
processioni, che saranno accolte dal Vescovo sul sagrato della Cattedrale.
Il rito che segue è così descritto da uno dei cerimonieri, don Giuliano Follin:
«All’invito del Vescovo si apre la porta. Egli poi si ferma sulla soglia elevando e
presentando ai fedeli il libro dei vangeli. Avrà accanto la croce; seguendo il Vescovo
i tutti presenti entreranno in Chiesa. Cristo è la porta varcando la quale si incontra la
salvezza: seguendo la sua Parola (il Vescovo precede i fedeli con il Vangelo) si
ottiene la salvezza». Seguiranno poi il rito di benedizione dell’acqua per fare
memoria del battesimo e la celebrazione eucaristica.
Il Vescovo prosegue così il suo messaggio alla diocesi: «Mi rivolgo a tutti i
cristiani delle nostre comunità per invitarli a vivere questo tempo secondo la volontà
del Santo Padre e della Chiesa. Ringrazio tutti i collaboratori che hanno ben preparato
l’evento e tutti coloro che in questi mesi, fino al 20 novembre 2016, lo vivranno con
fede come pellegrinaggio interiore per accogliere l’Amore che perdona e farsi vivi
nel palpito dell’Amore misericordioso di Gesù stesso verso tutti».
L’Opera diocesana pellegrinaggi di Belluno-Feltre ha già organizzato per tutta
Belluno-Feltre una tre giorni a Roma, dal 16 al 18 giugno 2016, presieduta dal
Vescovo, e, per il presbiterio diocesano, la partecipazione al Giubileo dei sacerdoti,
sempre nell’Urbe, dall’1 al 3 giugno 2016.