BELLUNO, 13 novembre. Giorgio Zampieri è stato riconfermato presidente del Comitato d’Intesa e del Csv di Belluno.Il suo mandato è stato rinnovato nel corso del Consiglio Direttivo del 5 novembre. I nuovi eletti (sei i riconfermati più la nuova entrata Francesca Quaglia di Belluno Donna) si sono riuniti per nominare le cariche sociali dell’ente gestore. Gianluca Corsetti è ancora il vicepresidente, Dario Emeri il segretario. Nel consiglio siedono ancora Liliana Tomaselli, Luigi Fornasier, Mauro Decet e Antonio Dazzi. Nel collegio sindacale sono stati eletti Romeo Bristot (presidente), Bruno Bona e Ennio Colferai. Dopo una consultazione, è stato chiesto a Zampieri di accettare l’incarico per un altro mandato e successivamente anche a Corsetti la conferma dei ruoli di presidente e vicepresidente.
«Ringrazio i membri del direttivo uscente, specialmente quelli che, per vari motivi, non si sono
candidati», afferma il presidente, «Nicola Ancillani, Ennio Colferai, che per spirito di servizio
continuerà la sua collaborazione nei tavoli di lavoro e come revisore dei conti del Comitato, e Rino
Paolo Dal Ben. Un ringraziamento va anche alle persone che si sono candidate negli organi
statutari e a quelle che hanno dato la loro adesione a una collaborazione di varia natura nelle due
strutture di Comitato e Csv».
Il direttivo poi, valutando varie opzioni, ha deciso di cooptare assieme al presidente e al vice,
anche Tomaselli e Fornasier con Marta Cenzi (nominata dal Co.Ge) in seno al nuovo direttivo del
Csv, a fianco dei non consiglieri Pierangelo Da Gioz e Gianfranco Sacchet. I consiglieri si sono
riuniti per la prima volta ieri sera per confermare la composizione del direttivo e dell’organo di
controllo, formato da Riccardo Zuffa, presidente e nominato dal Comitato di gestione del Fondo
speciale regionale per il volontariato, e da Guido Pavan, eletto dall’assemblea dei soci del
Comitato il 29 ottobre. Ora non resta che attendere la designazione dell’amministrazione
provinciale per il terzo componente.
«I consiglieri del Comitato hanno subito acceso una riflessione critica al loro interno per
riorganizzare modalità di gestione e organizzazione», afferma il presidente, «nella consapevolezza
che gli scenari futuri e le nuove modalità di gestione previste per i Csv renderanno necessario
rileggere bisogni ed esigenze, individuare iniziative formative e attività adeguate alle nuove realtà
politico-sociali, al fine di assolvere la responsabilità, anche personale, di rappresentare con il
sistema Comitato-Csv l’intero volontariato bellunese».