Materiale inequivocabile quello che ora si trova all’ufficio corpi di reato in tribunale a Belluno.
Si tratta di uno scatolone pieno di sex toys, giocattoli erotici per dirla all’italiana, né più né meno che il materiale sequestrato nell’ambito dell’inchiesta per l’ipotesi di sfruttamento della prostituzione che vede indagato l’ex titolare del bar birreria Valentino di Tallandino, frazione di Mel.
L’uomo 55 anni di Santa Giustina era finito in manette, lo ricorderete, la sera del 5 maggio scorso con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Dopo il carcere – dove era stato anche autore dello sciopero della fame in segno di protesta – ora si trova ai domiciliari.
L’inchiesta dunque va avanti e il deposito del materiale dimostrerebbe come il locale non fosse posto da educande. Inutile entrare troppo nei dettagli, basta dire che gli inquirenti si sono trovati di fronte a un piccolo sexy shop.
In tribunale ci sarebbero anche le fiches con cui venivano pagate le ragazze e anche una sveglia conta-minuti, che sarebbe servita a regolare i tempi delle prestazioni.