Si tratta dell’opera viaria più importante realizzata in questi anni in provincia di Belluno, inevitabile che ci sia curiosità per il taglio del nastro previsto per lunedì 15 giugno alle ore 11.
Con l’inaugurazione del traforo di Col Cavalier potrà dirsi ultimata la circonvallazione sud di Belluno nata con lo scopo di accelerare gli spostamenti in Sinistra Piave.
Negli ultimi mesi l’opera era finita nella bufera per la decisione improvvisa di Veneto Strade di sospendere i lavori in attesa di capire dov’erano finiti i finanziamenti statali, refrain quest’ultimo che torna periodicamente.
Del resto, i quasi 70 milioni di euro di costo dell’opera sono stati al momento tutti anticipati dalla Regione tramite Veneto Strade, quando il co-finanziamento statale dovrebbe essere di circa l’80 per cento.
Sul punto non è mancata un’aspra discussione politica: da un lato la Regione che ha puntato il dito contro Roma, dall’altro l’opposizione che invece ha incolpato Venezia per non aver mai acceso il mutuo con una serie di aste andate puntualmente deserte.
Dopo una settimana di stop i lavori sono ripartiti. Adesso il taglio del nastro dopo quasi 5 anni di lavori.
La vera notizia è che il cronoprogramma è stato rispettato e che il traforo rischiava di essere consegnato in anticipo già a dicembre.
Finiti i festeggiamenti c’è da chiedersi come si metterà mano alla questione finanziaria, punto tutt’altro che trascurabile.
Il Presidente della Regione del Veneto parteciperà, lunedì mattina 15 giugno, alle ore
11.00, alla cerimonia di apertura al traffico della galleria di Col Cavalier, a Belluno.
L’infrastruttura, lunga 1.847 metri, è stata realizzata da Veneto Strade e permetterà di
bypassare la città di Belluno.
L’intera opera, inserita nel Piano Triennale per la Viabilità della Regione Veneto
2009-2011, è costata 63 milioni di euro.