Si trova alla sbarra con un rosario di contestazioni un medico che presta servizio in ospedale a Lamon.
Rifiuto d’atti d’ufficio, omissione di soccorso, peculato, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri e danneggiamento.
Queste dunque le accuse rivolte al medico 50 enne, guardia medica nel centro riabilitativo dell’altopiano.
Tra le altre cose deve rispondere di aver preso la Panda dell’Usl 2 per partecipare a una Festa alpina in località Le Ei di Lamon, alterando il registro della guardia medica e giustificando l’assenza con visite fatte precedentemente.
Tra le contestazioni c’è anche quella di essersi rifiutato di visitare un’anziana che 24 ore spirò in casa di riposo.
Una posizione molto complicata, la sua, in attesa dell’apertura del procedimento a febbraio.