È scattata nella notte tra sabato e domenica di Pasqua, nel centro di
Auronzo, l’operazione congiunta dei militari della Compagnia Carabinieri di Cortina d’Ampezzo e
della Tenenza della Guardia di Finanza di Auronzo di Cadore presso una discoteca di via Roma,
abituale ritrovo notturno per giovani e giovanissimi nei weekend cadorini.
25 in tutto i militari impiegati, sia in borghese che in divisa, con l’ausilio di un cane antidroga
e relativo conduttore del Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Venezia, sono intervenuti
a serata avviata per effettuare alcune verifiche rese necessarie dalle numerose segnalazioni
relative ad irregolarità nella gestione del locale. Al termine dei controlli, i due soci cui era stata
affidata la sala da ballo da parte del Comune di Auronzo, entrambi residenti nella zona, si sono
visti contestare sia violazioni di natura penale che amministrativa: organizzazione di feste da
ballo aperte al pubblico senza licenza, mancato rispetto della normativa antincendio e mancata
emissione di scontrini fiscali.
Alle due e mezzo della notte, in seguito ad un’attenta attività di osservazione, i militari in borghese
si sono presentati nel locale per effettuare le prime verifiche in maniera discreta, al fine sia di
non rovinare la serata ai ragazzi presenti, interessati solo a divertirsi, sia di non danneggiare
senza motivo l’attività commerciale in essere. Dopo circa mezzora, quando però è apparso chiaro
che non era possibile proseguire con la serata per evidenti irregolarità, con l’ausilio di ulteriori
rinforzi in divisa è stata interrotta la musica e fatti defluire gli avventori senza che si verificassero
incidenti di nessun genere. Era infatti emerso che il Comune di Auronzo aveva dato in gestione
la sala alla società dei due giovani imprenditori all’esclusivo fine di organizzare feste private, il cui
numero degli invitati non eccedesse le 100 persone per ragioni di sicurezza antincendio; invece,
contrariamente agli accordi presi, le persone presenti al momento dell’intervento sono risultate
essere 230, oltre il doppio rispetto a quanto previsto dalla normativa, inoltre la festa era tutt’altro
che privata, essendo stata pubblicizzata da giorni con distribuzione di volantini e pubblicazione
su siti internet ed essendo accessibile a chiunque previo pagamento dell’ingresso, irregolare
anch’esso poiché non veniva nemmeno emesso lo scontrino fiscale.
Ancora da vagliare, da parte degli investigatori, la regolarità contributiva del personale impiegato
all’interno della discoteca come maschera o barista, atteso che la documentazione presentata
nella notte non era sufficiente per chiarire la posizione degli stessi.
Infine, sotto il profilo del contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con l’ausilio del cane
antidroga, due ventenni cadorini sono stati sorpresi all’esterno della discoteca in possesso di
una dose di marijuana che stavano per consumare. Per loro seguirà necessariamente una segnalazione quali
“assuntori” alla Prefettura di Belluno ai sensi dell’art.75 DPR 309/90. L’evidenza che la droga è
ormai una costante della “movida” giovanile di Auronzo è data, oltre che dalle recenti cronache,
anche dal fatto che altri 5 grammi di hashish sono stati rinvenuti all’interno del medesimo locale a
controlli ultimati, abbandonati probabilmente da qualcuno che, vedendo l’intervento dei militari, se
ne è sbarazzato per non incorrere in sanzioni.
L’attività svolta, inquadrata in una attenta strategia di controlli finalizzati a garantire una cornice
di sicurezza e legalità al divertimento giovanile in Cadore, ha avuto anche il merito di aver visto
impegnati insieme militari con divise diverse, ognuno dedicato al settore nel quale è specialista,
fornendo una risposta pratica alle giuste istanze di coordinamento tra forze di polizia che negli
ultimi tempi provengono con maggiore forza dalla popolazione. (Fonte Carabinieri Cortina)