Dopo il tutto esaurito nei principali teatri italiani ed esteri, domenica 12 Aprile la FAMILIE
FLÖZ arriva a Belluno per la Stagione Teatrale BELLUNO MIRAGGI. Compagnia
famosissima in tutto il mondo, ma che forse non tutti a Belluno conoscono. La tedesca
FAMILIE FLÖZ, che ha creato un nuovo linguaggio teatrale attraverso un uso originale
della maschera, senza parole, ha divertito e commosso il pubblico europeo e mondiale con
I suoi lavori di altissimo livello tecnico oltre che poetico. Forse è bene indagare un po’ sul
loro conto e capire il perché del loro successo.
La compagnia nasce nel 1994 da un’idea di Hajo Schüler e Markus Michalowski, che
insieme ad un piccolo gruppo di studenti di recitazione e mimo della Folkwang-Hochschule
di Essen si lanciarono nella sperimentazione con alcune maschere da loro realizzate. Ad
essi subentrò il regista Michael Vogel, appena uscito dalla stessa scuola. “Familie Flöz”
fu il nome di uno dei primi spettacoli che portò la compagnia alla fama. Seguirono
spettacoli in Francia, Olanda, Danimarca e Slovacchia, accompagnati da molti premi come
quello conquistato al festival del Libero Teatro nel Nordreno-Vestfalia. Nel 1998 il gruppo
realizzò il suo secondo spettacolo, “Ristorante Immortale”. Col nuovo spettacolo il
gruppo rinuncia all’uso della lingua e si nutre esclusivamente di performance
visive, maschere, suoni e musica. Complessivamente lo spettacolo è stato
rappresentato in 27 paesi e ha lanciato la FAMILIE FLÖZ come ensemble poetico
e comico. In occasione del debutto al Festival di Edimburgo, nel 2001, il gruppo
prese il nome di “Flöz Production”, trasformato poi nell’attuale FAMILIE FLÖZ. Nello
stesso periodo furono realizzati altri due spettacoli e Berlino sostituì Essen e il bacino
della Ruhr come sede del gruppo. Nella cornice berlinese dell’Arena ebbe luogo la prima
di “Teatro Delusio”, quarto spettacolo del gruppo, premiato da diversi riconoscimenti e da
un successo internazionale in Sud America, Asia ed Europa.
Nell’autunno 2006 la FAMILIE FLÖZ aprì lo Studio presso il restaurato Admiralspalast,
sulla Friedrichstrasse, a Berlino, dove nacque la nuova produzione, ancora rappresentata
in tutto il mondo, “Infinita”. Al 2006 risale anche “Hotel Paradiso”, spettacolo simbolo
della compagnia, che verrà rappresentato il 12 aprile al teatro Comunale di Belluno
proposto all’interno della Stagione Teatrale BELLUNO MIRAGGI di SlowMachine, che
così viene definite dal celebre quotidiano britannico The Gurdian: “Senza parole eppure
così espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia, questa è una magistrale
commedia”.
La FAMILIE FLÖZ fa teatro con mezzi “antelinguistici”. Tutti i conflitti si manifestano prima
a livello fisico, e il conflitto fisico è l’origine delle azioni drammatiche. Tutti gli spettacoli del
gruppo sono il risultato di sforzi creativi collettivi, dove gli attori sono al tempo stesso gli
autori dei personaggi e delle situazioni. Dal momento che il gruppo non è un’entità fissa, di
volta in volta si forma un nuovo gruppo che sviluppa non solo uno spettacolo, ma anche un
nuovo metodo di lavoro. L’abilità tecnica e artistica degli attori deriva dai loro studi alla
Folkwang-Hochschule di Essen, scuola caratterizzata dall’intento di combinare le varie
forme d’arte con un approccio produttivo. Le tipiche maschere realizzate dalla FAMILIE
FLÖZ sono strumenti essenziali per lo sviluppo dei personaggi e degli intrecci drammatici.
Come i testi scritti, le maschere non hanno solo una forma, ma anche un contenuto. Il
processo di sviluppo di una maschera, che passa per la recitazione e culmina nel
raggiungimento di una sua simbiosi con l’attore è decisivo per il risultato finale. In un certo
senso l’attore mascherato scrive la scena con il corpo, nell’aria.