Ai poliziotti che li avevano fermati hanno raccontato di essere diretti a sciare, peccato che a bordo della loro auto non siano stati rinvenuti né sci, né scarponi, né qualsiasi altro oggetto riconducibile a una scampagnata in montagna, senza contare che il navigatore satellitare era impostato su Ponte nelle Alpi, località ridente ma di certo lontana dal circo bianco.
E’ così che nella mattinata di martedì 10 febbraio, nel corso di un’operazione della Questura di Belluno di controllo straordinario del territorio sono stati fermati e identificati due cittadini rumeni di 23 e 31 anni.
Si trovavano su una BMW di grossa cilindrata quando hanno attirato l’attenzione degli agenti e a nulla sono valsi i tentativi di eludere l’alt, arrivato puntuale.
Dai controlli di rito sono emersi diversi precedenti di polizia e trascorsi giudiziari, due curricula delinquenziali di tutto rispetto: furti in supermercati, furto con destrezza e reati predatori in genere, truffa e insolvenza fraudolenta e porto di armi e oggetti atti ad offendere. Tutti episodi contestati in varie città del centro e nord d’Italia.
I controlli sul veicolo hanno fatto emergere la presenza a bordo di un apparato radiotrasmittente utilizzato per comunicare tra sodali senza l’utilizzo di cellulari, e quindi evitando il rischio di essere intercettati. Sui sedili posteriori è stata rinvenuta inoltre anche una tessera sanitaria intestata a un cittadino torinese risultata rubata e che è costata ai due l’immediata denuncia per ricettazione.
Nessuno dei due è risultato inoltre occupato, né collegato in qualche maniera al territorio bellunese, né a quello di Ponte nelle Alpi, battuto recentemente da numerosi raid vandalici.
Un quadro abbastanza chiaro quindi che ha convinto il Questore Michele Morelli a ordinare il rimpatrio dei due giovani con Foglio di Via obbligatorio al Comune di Torino facendogli inoltre divieto di ritorno nei Comuni di Belluno e Ponte nelle Alpi per un periodo di anni tre.