“Se si facesse l’elenco degli ostacoli sulla strada dello sviluppo del nostro turismo, qualunque imprenditore di buon senso trarrebbe come logica conclusione la resa incondizionata”. Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno, usa toni taglienti e decisamente franchi per sintetizzare la situazione dell’economia turistica bellunese, fatta di bollette dell’acqua da capogiro, smaltimento di rifiuti urbani altrettanto oneroso e sistema di fiscalità locale sempre più pesante. E ancora. Burocrazia asfissiante (siamo in questi giorni alle prese con la nuova classificazione alberghiera o con la normativa allergeni) e politiche attive deficitarie.
“Così non si può andare avanti – tuona Doglioni – continuando ad assistere alla chiusura di presìdi come gli uffici postali, le farmacie, i negozi di paese.”
Per il presidente della Confcommercio, “occorre un atteggiamento radicalmente diverso, che passi attraverso la condivisione degli obiettivi strategici, prendendo spunto da quanto successo per la galleria di Coltrondo in Comelico, ritenuta prioritaria da territorio e Regione.
Le occasioni di rilancio non mancano, dalla programmazione comunitaria 2014-2020 al sostegno della candidatura di Cortina 2021 come fulcro dello sviluppo dell’intera area”.
Un appello quello di Doglioni che arriva alla vigilia della campagna elettorale per le regionali. Per la serie, chi ha orecchie per intendere intenda