Chiusura uffici postali – Poste Italiane: piano stabilito con la normativa che stabilisce garanzie per i Comuni di montagna.

Il piano di rimodulazione degli uffici postali adegua l’offerta

all’effettiva domanda di servizi sul territorio tenendo fermo il principio

della centralità del cittadino e della massima attenzione per le sue

esigenze. Il piano assicura così efficienza e capillarità del servizio e la

tenuta dei livelli occupazionali.

Il piano è stato definito in conformità con il vigente Contratto di

Programma e con la normativa, che stabilisce particolari garanzie per

i Comuni caratterizzati da una natura prevalentemente montana del

territorio (divieto di chiusura di uffici postali situati in Comuni

rurali che rientrano anche nella categoria dei Comuni montani,

con esclusione dei Comuni nei quali siano presenti più di due

uffici postali ed il rapporto abitanti per ufficio postale sia

inferiore a 800), dalla scarsa densità abitativa o per i Comuni delle

isole minori in cui sia presente un unico presidio postale.

Il piano prevede inoltre nuove aperture del turno pomeridiano, il

potenziamento del servizio nelle località a maggiore afflusso di

clientela e la rimodulazione oraria per circa 600 uffici postali sul

territorio nazionale. I servizi alla clientela di altri 450 uffici saranno

dislocati su uffici vicini.

La riorganizzazione garantisce l’accesso della clientela al

servizio universale coprendo ben il 96 % dei comuni italiani e,

più in particolare, l’87% dei comuni con popolazione inferiore

a 1000 abitanti, con livelli di servizio superiori agli standard

fissati dal Contratto di programma e dalle norme in materia.

Gli interventi confermano la presenza capillare di Poste Italiane sul

territorio nazionale e puntano a migliorare i servizi di rete con

l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e coerente

con la domanda dei cittadini.

Il personale degli uffici postali inclusi nel Piano di rimodulazione verrà

opportunamente collocato in altre sedi del medesimo ambito

territoriale, assumendo compiti in coerenza con le proprie

competenze. Per i dipendenti ricollocati saranno inoltre studiati

specifici programmi di formazione e valorizzazione per garantire loro

un percorso di crescita professionale, mantenendo inalterato il

numero dei posti di lavoro.

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