Brutta avventura per un settantenne feltrino che ha rischiato di perdere un dito per il morso di un ragno violino.
Il distacco per necrosi è stato scongiurato solo grazie alla tempestività di diagnosi dei sanitari del Santa Maria del Prato.
Risalire alla causa non è stato facile, l’uomo si è presentato in Pronto Soccorso con il dito tumefatto ma non sapeva per colpa di chi o che cosa se l’era procurato.
La risposta è arrivata dopo che l’uomo aveva raccontato di aver rovistato tra delle vecchie cose, un aspetto al quale non aveva dato più di tanta importanza, soprattutto in un primo momento. Non si ricordava nemmeno di essere stato punto.
Messi insieme gli elementi, ovvero necrosi, febbre e reazioni cutanee varie, i sanitari hanno predisposto una terapia d’urto, ora l’uomo è fuori pericolo.
Si tratta del primo caso del genere al Santa Maria del Prato e uno dei primi a livello nazionale, per l’ospedale una bella prova di operatività e competenza.