Progetto Terna: parere sfavorevole del Cai.

TernaAtteso a lungo da quei comitati e cittadini che da anni si stanno battendo contro il progetto di Terna per il Bellunese, alla fine è arrivato anche il parere autorevole del Cai che ha espresso formalmente la propria contrarietà al Piano predisposto dal colosso dell’energia per l’ammodernamento e la razionalizzazione delle proprie linee elettriche.
Sotto la lente del Cai è finita in particolare la realizzazione di una nuova linea di alta tensione che da Polpet andrebbe a collegarsi con il nodo di Limana passando a mezza costa sul Colle dell’Alpe Nevegal, la cosiddetta alternativa B.
Questa opera – si legge nella nota del Cai – andrebbe ad impattare fortemente su questo territorio sia dal punto di vista paesaggistico, che per i vincoli stessi urbanistici che l’elettrodotto impone.
Il Club alpino ricorda come il Nevegal sia interessato da progetti di valorizzazione ambientale e turistico – le uniche che ne possono contrastare il continuo declino – e come la zona interessata dal progetto dell’elettrodotto abbia al suo interno importanti zone SIC/ZPS come le Fontane di Nogarè oppure l’area Valpiana – Valmorel (tanto decantata da Dino Buzzati Le soluzioni ci sono – conclude la nota del Cai Veneto – , come ad esempio il rifacimento della linea esistente che transita a fondo valle lungo l’asta del Piave oppure con azioni di interramento così da evitare possibili rischi di black-out. E la mente corre inevitabilmente all’emergenza di un anno fa.

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