Le giunte della Camere di Commercio di Belluno e Treviso hanno condiviso l’avvio del processo che dovrebbe portare all’accorpamento dei due enti. Una tendenza che ormai sembra inarrestabile e avviata qualche tempo fa dalla Cisl.
Parla di un percorso di avvicinamento tra le due realtà economiche il presidente dell’ente camerale trevigiano Nicola Tognana. Un intervento in linea con gli indirizzi del sistema camerale nazionale e del governo intenzionato come non mai se non a cancellare quanto meno a razionalizzare il mondo delle Camere di Commercio.
Per Tognana “ciò dimostra che, se c’è volontà politica, la razionalizzazione del sistema può partire dal basso, anche senza imposizioni”.
In Veneto, del resto, l’unione delle camere di Venezia e Rovigo, è già realtà anche se non sono mancati mal di pancia soprattutto da parte del Polesine, il territorio più debole fra i due.
Il cammino però non è concluso, partirà da oggi una analisi delle singole realtà e strutture per proporre, alle rispettive Giunte, ai Consigli camerali ed infine al Ministero per lo Sviluppo Economico, un piano operativo che renda effettivamente vantaggiosa questa unione per le imprese.