I Carabinieri di Santo Stefano di Cadore e Cortina d’Ampezzo in seguito alla denuncia di utenti di internet, hanno identificato e deferito alle competenti Autorità Giudiziarie altrettanti truffatori on-line.
Nei primi due casi, in seguito a querele da parte di cittadini del luogo in relazione al fallito acquisto di due consolle, una Sony Playstation 4 e una Nintendo DS4, la Stazione Carabinieri di Santo Stefano di Cadore ha avviato una serie di accertamenti che ha portato ad identificare i responsabili dei falsi annunci, entrambi pubblicati sul sito www.subito.it , arrivando ad un giovane della provincia di Potenza e ad un altro della Provincia di Napoli, tutti e due pregiudicati. Medesimo anche il modus operandi attuato: una volta ricevuta una prima somma di denaro a titolo di caparra (270 euro in un caso e 90 euro nell’altro), i venditori sono spariti senza rispondere alle mail o alle telefonate.
Analoga attività ha visto protagonista il personale della Stazione Carabinieri di Cortina d’Ampezzo, avendo però come oggetto della truffa un bellissimo immobile dato in locazione sul sito www.subito.it a prezzi assolutamente vantaggiosi rispetto al reale mercato immobiliare. L’inserzionista questa volta è stato identificato in un uomo della provincia di Treviso, anche lui pregiudicato con precedenti specifici, il quale era riuscito a farsi inviare da una ragazza padovana una caparra di 300 euro per l’affitto per una settimana in stagione di un appartamento in centro a Cortina. Il gruppo di giovani che si era organizzato la vacanza nella “perla delle dolomiti” ha avuto l’amara sorpresa una volta giunto a destinazione, verificando che all’indirizzo indicato il bellissimo appartamento visionato tramite le foto pubblicate su internet non era assolutamente in affitto. Ovviamente a nulla era servito provare a chiamare il contatto al quale si erano rivolti, tutte le utenze erano mute e il suo nome risultava ignoto agli abitanti del posto. Ai giovani non è restato che rivolgersi ai Carabinieri per presentare querela, dicendo così addio alle vacanze.
A proposito di tale ultimo caso, alla luce dell’approssimarsi della stagione turistica, appare doveroso
sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno dei falsi affitti che si preannuncia ampiamente diffuso
anche quest’anno. Continuano infatti a pervenire segnalazioni di utenti della rete che individuano su diversi
siti di affitti la presenza di annunci sospetti (prezzi eccessivamente bassi, indirizzi falsi, etc.). In un caso,
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Comunicato stampa della Compagnia Carabinieri di Cortina d’Ampezzo
addirittura, l’inserzionista ha tentato di dimostrare la propria affidabilità inviando via mail la scansione di
una bolletta della luce effettivamente corrispondente all’immobile, salvo poi scoprire che il reale
proprietario non aveva assolutamente intenzione di affittare la propria casa di vacanza e che la bolletta era
stata con ogni probabilità rubata dalla cassetta della posta, approfittando di un periodo fuori stagione in cui
lo stabile è disabitato.
Non è semplice riconoscere gli annunci falsi da quelli veri, soprattutto in quei siti di vendite on-line
equiparabili a bacheche di annunci virtuali dove le contrattazioni avvengono tra utenti senza alcuna
intermediazione da parte dei gestori del sito, i quali non sono responsabili delle singole vendite. Una
precauzione valida per tutti i casi non esiste, a titolo generale è sempre opportuno diffidare delle offerte
eccessivamente convenienti, chiedere una documentazione di garanzia, chiedere di poter visitare
l’appartamento o di visionare il bene prima di concludere l’accordo e, eventualmente, rinunciare alla
ricerca del solo risparmio, rivolgendosi a canali di acquisto/locazione ufficiali, generalmente più garantiti.
Volevano fregare pure noi con la caparra su poste pay …inviandoci un loro documento …..la caparra va’ versata con il c/c e il nome del proprietario dell’immobile …tramite il conto in banca del posto si possono effettuare controlli . Poi chiamate i Carabinieri del posto, è’ ora di finirla, difendiamo l’Italia!