Continuano gli sbarchi di disperati sulle coste italiane e continua l’allarme su tutto il territorio per lo smistamento dei nuovi arrivi e Belluno non fa eccezione, come ha dimostrato il comunicato diffuso nelle ultime 24 ore dalla Prefettura dolomitica alla ricerca di nuovi immobili e di associazioni disposte all’accoglienza.
Il numero dei profughi in provincia ha raggiunto i 130 circa e presto ne arriveranno altri, insomma l’emergenza non è affatto finita e anzi il periodo estivo potrebbe facilitare nuovi viaggi della speranza e della disperazione.
Le strutture interessate dovranno fornire vitto e alloggio a fronte di un corrispettivo giornaliero di 30 euro a ospite, fatto quest’ultimo che non ha mancato di sollevare pesanti polemiche soprattutto su internet e sui costi di questa emergenza continua.
Stando anche alla contabilità riportata dalla stampa odierna i cittadini stranieri presenti in provincia sono divisi tra diversi comuni, 12 a Limana, 36 a Belluno,10 in Cadore, 32 a Feltre, 8 a Fonzaso, 20 a Ponte nelle Alpi. A questi si sono aggiunti i dieci arrivati nella notte tra martedì e mercoledì, divisi in due gruppi da cinque e ospitati tra Ponte e Feltre.