”Bisogna tornare a dare valore all’essere imprenditore, come negli anni ’60. E non fare come
certi imprenditori che si comprano la Ferrari e poi un
giornale”, invece di continuare a far crescere la propria
azienda. E la ricetta per il rilancio dell’Italia, secondo
Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, che ”passa dall’assunzione del rischio, dopo un ventennio alla ricerca di scorciatoie”. Il risultato è che oggi ”in Italia uno nasce imprenditore mentre all’estero è più facile diventarlo”.
”Dobbiamo fertilizzare il terreno per la creatività e
l’innovazione”, spiega il manager agli studenti della Bocconi durante la presentazione di un accordo tra il gruppo di occhiali e l’ateneo milanese. Guerra, considerato vicino al premier Matteo Renzi, evita di commentare l’attualità politica mentre, interpellato sulle tensioni sullo spread Btp-Bund in vista delle elezioni europee replica: ”Se una guarda ai numeri tutti i giorni è un pallottoliere. E’ importante piuttosto capire come costruire l’Europa vera, non legata solo all’euro e al controllo
dell’inflazione”.