ALTRA TEGOLA SULLA CURIA – PRETE PAGAVA MAROCCHINO PER SESSO CON I SOLDI DELLE SUORE

Una nuova tegola si abbatte sulla Curia bellunese, ormai al centro di scandali ricorrenti.
A finire nei guai stavolta c’è un parroco che operava nel Feltrino e pizzicato nel trasferire consistenti somme di denaro a un giovane marocchino con cui intratteneva una relazione sessuale. Il problema era che quei soldi provenivano dal vicino asilo retto dalle suore e che gli ammanchi erano divenuti difficili da gestire.

L’affaire però è venuto a galla nel corso di un classico controllo di routine sul money transfer, che altro non è se non il sistema di pagamento utilizzato dagli immigrati per rimandare soldi nel Paese di provenienza, come spiega anche l’edizione odierna del Gazzettino.

Il punto è che il giovane mandava in patria troppi soldi, somme che non potevano essere giustificate con la sua normale quanto precaria attività lavorativa.

Subito il sospetto è andato al classico giro di droga, in realtà la soluzione è stata meno banale: quei soldi arrivavano dal don che a sua volta li prelevava dall’asilo con buona pace delle suore.

Da qui l’accusa al prete di estorsione che però è stata archiviata: il marocchino era maggiorenne e consenziente, non esistono quindi profili penali, anche se c’è da chiarire il livello finanziario.

Quanto alla legge di dio, per il momento il reverendo è stato spostato in un’altra comunità dopo un periodo sabbatico.

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