Una donatore dal grande cuore o dal cuore d’oro. Per commentare il gesto di un bellunese che vuole restare anonimo si possono utilizzare varie metafore.
Di concreto c’è la donazione all’Uls di Belluno di 380 mila euro per l’acquisto di materiale cardiologico. A farla per l’appunto un bellunese, ex paziente della cardiologia e davvero riconoscente per il servizio reso.
Il risultato di quel gesto è stato presentato oggi dalla dirigenza dell’Uls 1 e dallo staff del reparto, che da oggi potrà contare su un holter di ultima generazione per il monitoraggio dei pazienti non ricoverati, su un contropulsore aortico, che è uno strumento salvavita per il pompaggio cardiaco, e ancora due defibrillatori portatili e un sistema h24 di controllo sui pazienti di terapia intensiva e degenza cardiologica, 25 persone in tutto il cui cuore potrà essere monitorato in ogni istante in un’unica posizione.
Una boccata d’ossigeno per un servizio, quello della cardiologia, che eroga 46 mila prestazioni all’anno, 300 i piccoli pazienti della pediatria cardiologica.
Una donatore dal grande cuore o dal cuore d’oro. Per commentare il gesto di un bellunese che vuole restare anonimo si possono utilizzare varie metafore.
Di concreto c’è la donazione all’Uls di Belluno di 380 mila euro per l’acquisto di materiale cardiologico. A farla per l’appunto un bellunese, ex paziente della cardiologia e davvero riconoscente per il servizio reso.
Il risultato di quel gesto è stato presentato oggi dalla dirigenza dell’Uls 1 e dallo staff del reparto, che da oggi potrà contare su un holter di ultima generazione per il monitoraggio dei pazienti non ricoverati, su un contropulsore aortico, che è uno strumento salvavita per il pompaggio cardiaco, e ancora due defibrillatori portatili e un sistema h24 di controllo sui pazienti di terapia intensiva e degenza cardiologica, 25 persone in tutto il cui cuore potrà essere monitorato in ogni istante in un’unica posizione.
Una boccata d’ossigeno per un servizio, quello della cardiologia, che eroga 46 mila prestazioni all’anno, 300 i piccoli pazienti della pediatria cardiologica.