Evasione fiscale internazionale, economia sommersa e reati tributari: questi sono stati i
fenomeni al centro dell’attività della Guardia di Finanza di Belluno nel 2013, per i gravi
danni che producono al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli
Enti locali, alterando anche la concorrenza tra imprese.
La lotta all’evasione fiscale è stata condotta secondo l’approccio trasversale tipico
della Guardia di Finanza, in grado di colpire in modo unitario tutti gli aspetti di illegalità
connessi alle violazioni tributarie.
Nell’anno appena concluso:
− sono stati denunciati 19 responsabili di frodi e reati fiscali, principalmente
per aver utilizzato o emesso fatture false (6 violazioni), per aver presentato una
dichiarazione dei redditi infedele (5 violazioni), per aver omesso di presentarla (4
violazioni) o per aver distrutto/occultato la contabilità (1 violazione);
− ammontano a 75,8 milioni di euro i ricavi non dichiarati ed i costi non deducibili
scoperti sul fronte dell’evasione fiscale internazionale. In questo settore si segnala
la verifica fiscale nei confronti di un’azienda leader mondiale nel settore ottico,
eseguita anche con l’impiego di personale esperto in computer forensics, messo
a disposizione dal Nucleo di Polizia Tributaria di Venezia, che ha consentito di
constatare un’infedele dichiarazione delle imposte sui redditi di rilevante entità,
derivante da una scorretta applicazione delle norme sul transfer pricing, che è la
normativa che stabilisce i criteri di applicazione dei prezzi sui trasferimenti di merci
tra imprese appartenenti ad una multinazionale, per evitare che le aziende scelgano
di “caricare” gli utili nei paesi dove le aliquote fiscali sono più basse. Tra imposte
(I.Re.S e I.R.A.P.), sanzioni e interessi, la somma che l’azienda ha deciso versare
all’Erario per chiudere il contenzioso è stata superiore a 38 milioni di euro;
− sono stati scoperti 43 evasori totali che hanno occultato redditi al fisco per circa 5
milioni di euro, tra questi anche il titolare di un centro di tatuaggi abusivo;
− sono pari a oltre 81 milioni di euro i ricavi non contabilizzati ed i costi non deducibili
rilevati con riferimento a fenomeni evasivi posti in essere da soggetti “emersi”;
tra questi si segnala un artigiano dell’Agordino, che si faceva spedire dalla Cina,
tramite corriere espresso e senza dichiararli alla Dogana, pezzi di occhiali che poi
assemblava e rivendeva ai negozianti;
− è di oltre 1,8 milioni di euro l’I.V.A. evasa.
Il lavoro svolto trova riscontro in termini di concretezza e di effettivo recupero dei tributi
evasi con:
− l’adesione integrale dei contribuenti ai verbali di constatazione per oltre 76,8
milioni di di euro;
− l’esecuzione di sequestri per equivalente, nei confronti dei responsabili di reati
fiscali, di immobili e conti correnti per oltre 2 milioni di euro, che verranno acquisiti
definitivamente al patrimonio dello Stato una volta conclusi i relativi procedimenti.
La Guardia di Finanza della provincia di Belluno ha altresì:
− individuato 38 lavoratori completamente “in nero” e 30 irregolari, impiegati da 23
datori di lavoro. In particolare, in un noto ristorante di Cortina d’Ampezzo sono stati
individuati 10 lavoratori irregolari, mentre nel Feltrino sono stati scoperti 2 cittadini
extracomunitari impiegati da una ditta di volantinaggio;
− eseguito oltre 2 mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, con
irregolarità nell’11,28% dei casi, tra esse si segnalano 10 mancate emissioni di
scontrini fiscali riscontrate durante la Fiera dei Santi di Santo Stefano di Cadore.
Da segnalare anche la cooperazione che esiste con le altre istituzioni e la
collettività nel contrasto all’evasione fiscale, uno strumento sempre più importante
nella lotta agli illeciti tributari ed a tutela dei contribuenti onesti.
2. TUTELA SPESA PUBBLICA
NEL 2013:
− ACCERTATI DANNI ERARIALI PER OLTRE 320.000 EURO.
− SCOPERTE FRODI AI FINANZIAMENTI COMUNITARI E NAZIONALI PER QUASI
270.000 EURO.
− INDIVIDUATI 40 IRREGOLARITA’ NELLE RICHIESTE DI PRESTAZIONI SOCIALI
AGEVOLATE.
L’azione della Guardia di Finanza a tutela dell’economia e dei cittadini onesti si svolge
anche intervenendo sugli illeciti che minacciano l’integrità delle risorse pubbliche.
Le attività sono state orientate sia alla repressione delle frodi e della cattiva gestione
delle uscite dai bilanci nazionali e comunitari, che al contrasto di più diffusi fenomeni
illeciti che attengono all’accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali,
indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”.
Nel 2013 la Guardia di Finanza in questa provincia ha:
− riservato specifica attenzione ai reati contro la Pubblica Amministrazione (corruzione,
concussione, peculato, abuso d’ufficio, etc.), caratterizzati dalle condotte illecite di
amministratori, funzionari ed impiegati pubblici infedeli, che causano sia lo sviamento
delle risorse pubbliche dalle finalità cui sono destinate, che la distorsione del regolare
andamento dell’azione amministrativa. Sono state inviate 23 denunce all’Autorità
Giudiziaria, tra cui quelle relative alle note vicende che hanno riguardato il Comune
di Cortina d’Ampezzo;
− rilevato danni erariali e sprechi per oltre 323.000 euro, nei 3 interventi effettuati in
collaborazione con la Corte dei Conti, che hanno portato alla verbalizzazione di 15
soggetti;
− scoperto, nell’azione di contrasto alle frodi su risorse nazionali e comunitarie rivolte
al sostegno delle imprese, indebite percezioni o richieste di fondi pubblici per quasi
270.000 euro, con la verbalizzazione di 14 soggetti;
−individuato 40 persone che avevano indebitamente ottenuto i benefici delle
prestazioni sociali agevolate a sostegno dei meno abbienti, quali l’accesso ad
buoni libro per studenti, borse di studio, agevolazioni per edilizia residenziale
pubblica a canone agevolato e altri servizi di pubblica utilità. Tra questi si segnala il
caso di un’anziana brasiliana, di origine italiana, che aveva fittiziamente stabilito la
propria residenza a Belluno, al fine di percepire l’assegno sociale di circa 600 euro al
mese, spettante alle persone che si trovano in particolari condizioni di indigenza.
3. LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E TUTELA DELLA SICUREZZA DEI MERCATI
NEL 2013:
− RITIRATI OLTRE 14.000 PRODOTTI PERICOLOSI;
− EFFETTUATI 22 INTERVENTI A TUTELA DEI CONSUMATORI.
Tutelare i mercati dall’invasione di prodotti falsi, di provenienza incerta o non sicuri per
i consumatori è necessario non solo per assicurare l’incolumità dei cittadini, ma anche
per far crescere l’economia sana del Paese e proteggere le imprese italiane e bellunesi.
In questa cornice si colloca l’attività svolta nel 2013 dalla Guardia di Finanza di Belluno
nel contrasto alla contraffazione ed a tutela dei mercati di beni e servizi.
Sono oltre 14.000 i prodotti sequestrati, privi delle etichettature previste e, quindi,
potenzialmente pericolosi per la salute, scoperti in 22 interventi.
I sequestri hanno riguardato varie tipologie di prodotti: dall’abbigliamento, ai giocattoli,
all’elettronica, ai beni di consumo tra cui cosmetici, pezzi di ricambio per auto e prodotti
per l’igiene. Tra i vari sequestri si segnala quello che ha riguardato un commerciante
di origine cinese, che in Cadore aveva posto in vendita oltre 1.700 prodotti privi di
etichettatura.
La strategia operativa delle fiamme gialle agisce su piani distinti, ma convergenti:
− controllo economico del territorio, per intercettare i flussi di merce illecita
movimentata su strada e distribuita tramite i canali di vendita abusiva;
− indagini di polizia giudiziaria ad ampio raggio, per ricostruire tutti i passaggi delle
filiere illecite, dalla produzione alla commercializzazione, e per smantellare i gruppi
criminali che operano nello specifico settore, sempre in cerca di profitti da riciclare
nell’economia legale o per finanziare altre attività delinquenziali;
− collaborazione con le altre Istituzioni e con le associazioni di categoria;
− cooperazione internazionale con gli organismi che agiscono nel settore e con gli
Stati maggiormente interessati al fenomeno, anche attraverso la rete degli Ufficiali
della Guardia di Finanza che operano in numerosi Paesi del mondo.
Il 1° gennaio 2014 è stato attivato anche il Sistema Informativo Anti Contraffazione
(S.I.A.C.), una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di Finanza,
che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi
e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la
conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la
diffusione dei prodotti illegali.
L’applicativo è accessibile anche al pubblico attraverso il sito internet https://siac.gdf.it
con indicazioni e consigli pratici sulle merci contraffatte o pericolose nei diversi settori.
4. TUTELA DEI MERCATI FINANZIARI, AGGRESSIONE AI PATRIMONI DELLA
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E LOTTA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI
IL BILANCIO DEL 2013:
SEGNALATE 9 PERSONE PER VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA −
ANTIRICICLAGGIO;
− DENUNCIATI 2 RESPONSABILI DI REATI BANCARI E FINANZIARI;
− SEQUESTRATI OLTRE 200 GRAMMI DI DROGA.
Proteggere il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che
alterano le regole di funzionamento dei mercati e della concorrenza, è una delle priorità
operative della Guardia di Finanza a tutela della legalità economico – finanziaria del
Paese.
Molteplici sono gli strumenti a disposizione per seguire le tracce dei reati che generano
profitti illeciti, ricostruirne il percorso ed individuare i reali beneficiari: approfondimento
della segnalazione di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla
circolazione transfrontaliera di valuta, sistematico sviluppo delle indagini finanziarie ed
accertamenti patrimoniali per aggredire i profitti ed i patrimoni illeciti ovunque allocati,
ponendo particolare attenzione alle operazioni effettuate in “paradisi fiscali” o “societari”,
funzionali a condotte di riciclaggio sempre più articolate ed insidiose.
Nel corso del 2013 la Guardia di Finanza di Belluno ha:
− eseguito 6 indagini patrimoniali;
− approfondito 15 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguito 3 ispezioni e
controlli antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione
e verifica della clientela, registrazione dei dati e segnalazione dei casi anomali,
contestando 9 violazioni e denunciando all’Autorità Giudiziaria 1 responsabile.
L’azione di contrasto alle truffe ai danni delle imprese e dei risparmiatori ha permesso di
denunciare 2 responsabili di reati bancari.
Sul fronte del contrasto ai traffici illeciti, nell’anno appena concluso sono state
denunciate all’Autorità Giudiziaria 8 persone e sequestrati oltre 200 grammi di
hashish e marijuana.
Sotto il profilo del soccorso in montagna, le Stazioni S.A.G.F. di Cortina d’Ampezzo ed
Auronzo di Cadore, anche in collaborazione con il C.N.S.A.S. e altre Forze di Polizia,
hanno eseguito 112 interventi, recuperando 11 salme e prestando soccorso a 131
persone.
Il fatto è che la gente vede la GDF solo come uno strumento di uno stato esattore e oppressore