Solo nel pomeriggio di oggi, dopo
36 ore di isolamento causato dalle slavine, Arabba è stata
raggiunta dai soccorritori ed è stata rimessa in collegamento
quindi con il comune del quale è una frazione, Pieve di
Livinallongo. Tutti gli uomini del soccorso alpino e delle forze
dell’ordine fin qui impegnati nell’emergenza neve a Pieve,
appena si è ridotto un po’ il rischio valanghe, si sono attivati
per rendere percorribile a senso unico alternato le strade
frazionali che portano ad Arabba. Dopo di che, ha riferito il
sindaco Ugo Ruaz, è iniziato il monitoraggio dei tetti di case
ed alberghi, che dovranno essere sgombrati da oltre due metri di
neve.
Contemporaneamente, mezzi pesanti hanno affrontato il passo
di Campolongo nel tentativo di aprire la strada che porta alla
Val Badia, che potrebbe diventare una nuova valvola di sfogo per
il traffico verso strade già percorribili.
Ad Arabba, frequentata località sciistica, cominciavano a
scarseggiare viveri e generi di conforto. Stamane una comitiva
di turisti è stata fatta transitare verso Pieve di Livinallongo
ma poi l’unico varco è rimasto bloccato dalle slavine.