TEATRO DI BELLUNO – VA IN SCENA LA POLEMICA

La polemica è servita e non si tratta di una sceneggiata nonostante il luogo del contendere sia il teatro comunale di Belluno, dove poche sere fa si è ripetuto un fastidioso inconveniente poi denunciato da uno degli attori italiani più famosi e amati, ovvero Marco Paolini, l’autore – per chi non se lo ricordasse – del monologo sul Vajont di fine anni Novanta.

Paolini sta girando l’Italia con il suo nuovo spettacolo “Ballata di uomini e cani” e l’altra sera, per l’appunto, si trovava a Belluno di fronte a un teatro stracolmo.

L’incidente diplomatico si consuma nel secondo tempo quando per stessa ammissione di Paolini alcuni rumori lo disturbano.

Lo stesso attore non capisce da dove arrivino e va avanti nonostante le difficoltà di concentrazione. E’ lì lì per smettere ma vuole comunque portare a termine la serata.

Lo sfogo avviene più tardi, a fine spettacolo, quando rappresentanti del Teatro e del Comune gli si avvicinano per congratularsi.

“Non è possibile che uno spettacolo teatrale venga disturbato da rumori provenienti dall’esterno”, sbotta Paolini che in un primo momento se la stava prendendo con lo staff tecnico, incredulo che tutto quel rumore potesse provenire dalla piazza e dai locali vicini.

Non è la prima volta per il Teatro di Belluno, da anni alla ricerca di una migliore insonorizzazione e più in generale di un ammodernamento. Il problema ovviamente è molto prosaico, ovvero la mancanza ormai cronica di fondi.

Per evitare incidenti e figuracce, quindi, meglio studiare soluzioni tampone, altrimenti ad andare in scena sarà sempre più spesso la polemica.

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