BLACK-OUT – CRESCONO GLI INTERROGATIVI

image(2)featLa domanda è di quelle che arrovella la mente e solletica il pensiero: come mai lo stesso black-out ha provocato disagi per circa 60 ore nel comune bellunese di Gosaldo e solo 7 in quello trentino confinante di Sagron Mis?

A chiederselo passata l’emergenza sulle pagine del Gazzettino è anche il sindaco di Gosaldo Giocondo Dalle Feste che non nasconde rabbia, stupore e perplessità per la gestione dell’emergenza.

E la questione non è di poco conto in un comune che sogna il Trentino come molti di quelli di confine.

Intanto si fa sempre più incandescente il clima attorno alle cause e ai presunti colpevoli del disastroso Natale dell’Alto Bellunese anche in attesa di conoscere nel dettaglio gli esiti del tavolo ministeriale che si è tenuto in queste ore.

Va da sé che molti sindaci del Bellunese e diversi operatori stanno continuando a coltivare l’idea di una class-action contro i giganti della distribuzione elettrica che già stanno addebitando le responsabilità del crollo dei tralicci alla scarsa manutenzione del territorio ad opera di Comuni e Comunità montane.

Tutto questo, nella speranza che qualcuno di buon cuore risponda alla domanda – forse un po’ retorica – di cui sopra. Ovvero perché a Gosaldo il buio è durato tre giorni e a Sagron Mis mezza giornata?

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