Farra d’Alpago (BL) ha accolto oggi l’abbraccio di migliaia di persone per i funerali degli alpinisti morti sul Cridola. E’ stato scelto il comune di Farra per ragioni logistiche e pratiche: la chiesa è più grande, più parcheggi a disposizione.
Quando il corteo è arrivato, la piazza era già stracolma di gente, autorità, sindaci con la fascia tricolore, il governatore veneto Zaia. In migliaia hanno voluto salutare i ragazzi caduti durante una normale arrampicata. Quella che doveva essere una salita di addestramento è stata la giornata della loro fine.
Amici nella vita, uniti nella morte.
Durante l’omelia i celebranti (c’erano i parroci di Andrea Zanon, Maudi De March e David Cecchin) hanno posto la domanda che in questi giorni è sulla bocca di tutti: perchè morti tanto ingiuste, perchè i migliori se ne vanno?
E sono proprio gli uomini della montagna a rispondere: “lo facciamo – dicono – in ricordo dei nostri amici” e l’hanno ripetuto più volte in questi giorni mentre vegliavano le salme, straziati.
E nel libro delle condoglianze si possono leggere i messaggi più autentici:
“ciao tosat, buon viaggio, e grazie”.